Ciò che inferno non è

4.25

Il libro Ciò che inferno non è, scritto da Alessandro D’Avenia, è un romanzo edito nel 2014 e tratta della vita del famoso Padre Pino Puglisi. Un racconto dell’opera di questo grande uomo visto dagli occhi di un ragazzo palermitano di soli 17 anni.

Trama

Il narratore del racconto è Federico, un ragazzo di 17 anni che vive a Palermo. Egli ha le domande tipiche di un adolescente alle quali non sa dare una risposta. Finita la scuola, inizia la calda estate e per Federico si prospetta una vacanza studio ad Oxford. Nel frattempo però incontra il professore di religione, Padre Pino Puglisi, detto anche affettuosamente “3P”. Egli propone al ragazzo di aiutarlo, prima della partenza, nel volontariato per i bambini del suo quartiere Brancaccio, che vivono in un contesto sociale piuttosto difficile.

Federico decide di accettare, più per un senso di sfida nei confronti di sé stesso, forse per dare una direzione, un senso alla sua vita. Così fa esperienza della realtà, nuda e cruda: gli rubano la bici, lo feriscono ma egli scopre dentro di sé una forza, una volontà di cambiare le cose. Apre così gli occhi ad una realtà molto diversa ma allo stesso tempo tanto vicina a lui.  A Brancaccio regna Cosa Nostra, la mafia vera e propria. Lì vivono persone buone, generose ma allo stesso tempo disperate e senza cultura che permetteranno al ragazzo di fare esperienza della vita.

3P” viene descritto come un uomo buono ma allo stesso tempo rigoroso: una persona su cui poter contare, che dedica la sua vita ai bambini per evitare di farli entrare nel vortice della mafia. Egli cercava di far cambiare la mente ai piccoli di Brancaccio, mostrandogli che i mafiosi non erano degli idoli, come dicevano tutti, bensì dei criminali. Alla fine il ragazzo attraverso questa attività di volontariato, riuscirà a dare una risposta a tutte le domande che lo tormentano da anni. Don Pino Puglisi morirà assassinato dalla mafia il 15 settembre 1993 .

I piccoli gesti che fanno la differenza

Ciò che inferno non è, è un romanzo è ben strutturato. Non tratta di temi religiosi come ci si potrebbe aspettare. Al contrario infatti, Padre Pino Puglisi si mostrava sempre disposto al dialogo e riusciva a vedere oltre la fede, la purezza del cuore degli altri. Egli era un semplice prete, con una forza d’animo inaspettata. Combatteva la mafia con le sue omelie, strappando i bambini dalla strada in cui sarebbero cresciuti con la cultura mafiosa, usati poi da grandi come spacciatori o criminali.

Il lettore, proseguendo nel romanzo avrà la sensazione di una forte oppressione quando verranno descritte le condizioni di vita dei bambini e delle loro famiglie. Egli sapeva di poter fare la differenza, era consapevole di poter cambiare le cose ed infatti una delle sue più celebri frasi era “Se ognuno fa qualcosaallora si può fare molto”. Alla fine c’è riuscito davvero: dopo la sua morte sarà costruita una scuola proprio a Brancaccio, a lui dedicata.

Fare del bene agli altri

Il ragazzo protagonista del romanzo pur avendo 17 anni è ancora un bambino. Egli non riesce ad esporre a testa alta le sue idee, i suoi pensieri, le sue volontà. Anche se Federico non è credente, Padre Pino Puglisi è un uomo che ispira fiducia, su cui sa di poter contare. Infatti lo porta a prendere coscienza della vita reale, fatta di persone crudeli e meschine ma anche di gente onesta che ha bisogno soltanto di qualcuno che le aiuti.

Essere salvati dall’inferno di una realtà mafiosa imperante, trasmessa anche ai più piccoli che non hanno coscienza di ciò che dicono e fanno. “Inferno è ogni bellezza volontariamente interrotta. […] Inferno è non vedere più l’inferno. […] Miseria. Ignoranza” il messaggio forte dell’autore di ” Ciò che inferno non è ” è proprio questo: la miseria e l’ignoranza sono spesso alla base di tutti i mali e solo frequentando la scuola e avendo un’istruzione, seppur minima, si possono cambiare le cose, estirpando il problema alle radici.

Perché lo consiglio

Il libro Ciò che inferno non è, di Alessadro D’Avenia è adatto a tutte le età. Da leggere tutto d’un fiato, fa vivere al lettore delle situazioni esistenti in parte anche al giorno d’oggi che sembrano davvero surreali. Abbastanza scorrevole e leggero, è da tenere sempre sulla libreria e rileggere periodicamente, per non dimenticarsi mai di alcune verità importanti.