La Bella e la Bestia (film)

4.75

La Bella e la Bestia film remake dell’omonimo cartone animato della Walt Disney del 1991.

Oltre ad essere un intramontabile classico, La Bella e la Bestia è destinato ad entrare nella top ten dei film italiani. Con circa 12 milioni di euro incassati dopo pochi giorni di uscita nelle sale, supera di gran lunga la versione originale.

Degna di nota Emma Watson nel ruolo di Belle, che davvero non ha nulla da invidiare alla Belle del cartone animato.

Forse c’è stato un po’ di rischio da parte dei produttori del film. Infatti, riproporre sul grande schermo un cartone animato così famoso e ben riuscito, è stato sicuramente un azzardo.

Ma alla luce di quanto emerso, di sicuro La Bella e la Bestia film, non solo ha spopolato le sale, ma ha anche ricevuto numerose recensioni positive, sia da parte del pubblico che della carta stampata.

Punto di forza: fedele alla versione originale

Ma perché è piaciuto tanto questo film? Sicuramente la fedeltà dei contenuti è stata una carta vincente. A parte un paio di personaggi aggiunti, non ci sono particolari modifiche all’originale… Quindi nel castello incantato, un candelabro, una tazzina, una teiera, un chicco e un orologio vivono sotto l’antico sortilegio, sperando che non cada l’ultimo petalo di rosa che gli impedirebbe per sempre di ritornare umani.

E sullo sfondo la storia d’amore di tutti i tempi: la dolcissima eroina sensuale Belle e la feroce Bestia. Non manca un pizzico di erotismo che sfocia in un immancabile passione nel valzer tra i due.

La trama

Ma raccontiamo un po’ della storia che, ambientata nella Francia del XVIII secolo, narra le vicende di Belle.

Belle è una giovane ragazza che si mette sulle tracce del padre, tenuto prigioniero nel castello di un nobile e trasformato in Bestia da un incantesimo. Una volta trovato, si sostituisce a lui nella prigionia. Ed è proprio durante questo periodo che la giovane trascorrerà nel castello, che con la sua dolcezza e il suo coraggio riesce a conquistare il cuore della Bestia.

Non mancano gli ostacoli all’idillio amoroso; infatti la storia d’amore è ostacolata da Gaston che invaghitosi della giovane, cercherà di ostacolare questa relazione. Ma alla fine, come tutte le favole che si rispettino, l’amore trionfa sempre, spezzando il più malefico degli incantesimi e trasformando la Bestia in un bellissimo principe.

Ventisei anni dopo il celebre film di animazione della Walt Disney, il registra Condon ripropone “La Bella e la Bestia” in versione rinfrescata, seppur molto fedele all’originale anche nelle inquadratura. Una scelta azzardata ma azzeccatissima, considerando il successo ottenuto.

Dalla storia d’amore alla morale: cosa c’è da sapere su questo film

Cosa vuole mettere in luce il film? Aldilà della trama e quindi della storia d’amore, c’è una profonda morale dietro al film di Bill Condon.

Belle rappresenta l’anima in senso spirituale, alla continua ricerca di una vita straordinaria e non abitudinaria come quella dei suoi paesani.

E poi abbiamo Maurice, il padre di Belle, il cosiddetto livello medio di coscienza. Questo personaggio si interpone fra la coscienza di Belle e l’animo della Bestia, fino all’epilogo che tutti sappiamo. E per finire c’è la forza incarnata della Bestia. Colui che rappresenta appieno la materialità, il corpo, gli istinti, le passioni perverse, l’anima cruda. Solo un barlume di speranza si legge nell’azzurro dei suoi occhi.

Ed è proprio in quegli occhi che Belle intravede l’anima pura della Bestia, la corruzione non crudele di quella sua forza. Grazie al suo aiuto egli imparerà a dominare e a dirigere i suoi impulsi, laddove necessario.

L’amore fra la Bella e la Bestia sboccia in tutta la sua forza e la sua intensità.

E il significato è molto chiaro: amare vuol dire accettare dell’altro tutto, anche le cose che apparentemente sembrano brutte. Belle impara ad amare la Bestia così com’è. Lui, invece, impara ad accettare la spiritualità della giovane donna, tanto da trovare una strada verso il cambiamento.

Ma aldilà dell’aspetto puramente romantico, il film propone ulteriori riflessioni. Come quello  sull’autodeterminazione, che va aldilà dei ruoli stereotipati e preconfezionati della società in cui viviamo. Ma soprattutto l’idea della bellezza interiore, che emerge in contrapposizione alla bruttezza della Bestia.

In conclusione

Molto belle anche le musiche del film e bravi i personaggi che l’hanno interpretato; dalla bellissima Emma Watson che presta benissimo il suo viso alla giovane Belle, fino a Dan Stevens che interpreta la Bestia, che tuttavia rispetto all’originale non fa poi così paura.

Magistrale invece l’interpretazione di Luke Evans nel personaggio di Gaston, perfetto per il ruolo assegnatogli; e infine Josh Gad che interpreta LeTont, forse il  più vicino al personaggio di animazione della prima versione.

Nell’insieme, splendido adattamento di una favola senza fine, che piace a grandi e piccini.