Mamma o papà?

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Mamma o papà?, una via di mezzo fra il remake di una brillante commedia francese (maman ou papa)  e “La guerra dei Roses”, riesce a incassare ben 4,5 milioni di euro nelle prime tre settimane di uscita, anche se non convince del tutto il pubblico, con personaggi che si muovono a rilento in scene poco credibili. Una commedia italiana, uscita nelle sale a febbraio 2017 e che vede come protagonisti Paola Cortellesi e Antonio Albanese, nei panni di due genitori alle prese con la separazione. A distinguere subito questo film è la modalità con cui la coppia sceglie di affrontare il divorzio: in maniera civile.

La trama

Può dunque una coppia separarsi non per colpa di tradimenti o bugie, ma semplicemente per noia? Per la paura di ritrovarsi davanti alla tv come due vecchi amici, senza più passione ne entusiasmo? Questo è ciò che capita ai protagonisti. Proprio quando decidono di comune accordo di separarsi e affrontare la questione con i loro tre figli, qualcosa va storto.

I protagonisti sono Valeria e Nicola, sposati da 15 anni e decisi a separarsi di comune accordo. Sono pronti a darne comunicazione ai figli, quando ad entrambi viene data la possibilità di un viaggio all’estero per motivi di lavoro. Qui nasce il paradosso e cambiano tutte le carte in tavola. Nelle coppie si litiga normalmente per ottenere l’affidamento dei figli. Valeria e Nicola si dichiarano guerra aperta per non ottenerlo proprio nei 7 mesi in cui dovrebbero stare all’estero. E non essendo in grado di prendere un accordo, lasciano che siano i loro figli a decidere con chi stare: mamma o papà?

Mamma o papà? , un film che non decolla

Ma perché nonostante il tema di grande attualità (la separazione) il film Mamma o papà? non decolla come sperato? Il primo aspetto che emerge è la sceneggiatura, una storia inverosimile di una donna (Valeria) che non può portare con sé i tre figli (in Svezia) e quindi crescerli come madre-single. Questa incongruenza proprio non piace al grande pubblico, che la giudica “non troppo vera”.

E poi c’è la tematica del divorzio, da sempre considerato un evento traumatico per la coppia e per i figli. Qui invece al centro della scena c’è la modalità con cui “liberarsi” dei figli; un aspetto sicuramente egoistico, troppo lontano dalla realtà delle coppie che si separano.

Peccato per i protagonisti, Paola Cortellesi e Antonio Albanese, certamente bravi e ben coordinati nelle battute. Funzionano bene dell’interpretare una coppia in disaccordo, dimostrando la loro grande professionalità, ma null’altro. Una voce fuori dal coro è sicuramente l’interpretazione di Carlo Buccirosso, che in una scena con la Cortellesi vale da solo tutto il resto del film.

La vera morale del film

Nessuno nasce genitore, ma lo si diventa. E, nell’assumere tale ruolo, impara anche cosa significhi rinunciare, sacrificarsi e reinventarsi in tanti ruoli diversi. Fino al punto in cui, messe da parte le proprie ambizioni, i propri sogni, le proprie passioni, si rischia il collasso e si diventa mostruosamente egoisti. O almeno così, si viene etichettati!

È ciò che accade ai protagonisti del film, che trovano coraggio per ammettere di voler pensare solo a sé stessi. Peccato solo che, in un momento storico come quello che stiamo vivendo, la crisi della famiglia vista con gli occhi dei figli “abbandonati” a se stessi, ci spaventa e ci fa riflettere.

Forse è questo il vero motivo per cui il film “Mamma o papà?” del registra Riccardo Milani, pur essendo nato come una commedia, si trasforma in un film noir , che non riesce a strappare al pubblico in sala una vera risata ma solo un ghigno, a metà fra cinismo e inquietudine.

Tuttavia, va riconosciuta l’onestà con cui si tratta l’argomento!

La conclusione

E alla fine, nonostante aver messo in scena dei mostri travestiti da genitori egoisti, l’amore trionfa sempre, perché in fondo è di un film d’amore che stiamo parlando!

Il regista vuole fornirci un’altra interpretazione del film. Ovvero guardare l’evento traumatico del divorzio sotto una nuova luce. Una prospettiva diversa, dove non si antepone il benessere dei figli, ma quello dei genitori. Mamma e papà alla ricerca di un ruolo che non sia solo di madre o padre, ma anche di uomo o donna.

E se guardiamo il film con questi occhi, allora potrà anche piacerci, senza tuttavia grosse pretese!

Una valutazione su “Mamma o papà?