Moglie e Marito

4.75

Una commedia, da poter definire tragicomica, che sicuramente vi farà ridere ma che saprà darvi anche tanti spunti di riflessione. Si tratta del nuovissimo film, di Simone Godano “Moglie e Marito”. Uscito nelle sale italiane il 12 aprile 2017, ha conquistato subito il pubblico. Con un incasso di quasi 300 mila euro, è balzato direttamente al 3° posto nel box office.

Di cosa parla questo film? Una commedia all’italiana, fatta di equivoci e di riflessioni, ma allo stesso tempo ricca di sfumature. Un rocambolesco scambio di identità porterà una coppia in crisi, Sofia e Andrea a vestire l’uno i panni dell’altro. Più che una farsa, questo film sembra una brillate favola moderna, dove a seguito di un esperimento scientifico mal riuscito, Andrea si trasforma in Sofia e Sofia in Andrea.

Vi sembra impossibile? Allora non perdetevi questa commedia!

La trama del film

Ecco la trama. Andrea e Sofia sono marito e moglie. Sposati da anni, sul baratro del divorzio e con una forte insoddisfazione l’uno nei confronti dell’altro. Decidono di andare in terapia, ma si ritrovano bloccati nelle loro posizioni, incapaci di comprendere il pensiero del partner. A dare una nuova vita alla situazione ci penserà un intervento scientifico che, per fatalità, li porterà ad uno scambio di identità. Ed ora che Andrea è diventato Sofia e lei viceversa, riusciranno a capire le reali difficoltà del partner?
E così Andrea si ritroverà a vivere come Sofia, ambiziosa conduttrice televisiva. Mentre Sofia diventerà Andrea, un neurochirurgo che sta portando avanti una sperimentazione sul cervello. Cosa accadrà ora alla coppia? Un finale per nulla scontato, che da spazio ai sentimenti.

Se è vero che il soggetto di questo film è stato usato e strausato soprattutto nel cinema americano, dove sono tantissime le commedie basate su scambi di identità, è altrettanto vero, che in Italia un film così, ancora non era arrivato e che finalmente oltre a ridere, si può anche riflettere su cosa prova un uomo nei panni di una donna e viceversa. Un tema comico ma anche molto realistico, che piace perché oltre a far riflettere, fa anche rinnamorare.

Due bravi protagonisti che ribaltano i ruoli

La coppia di protagonisti, Pier Francesco Savino e la bellissima Kasia Smutniak, sono perfettamente collaudati e portano il pubblico ad appassionarsi alla loro storia per più di 100 minuti. Bravi soprattutto nel far vivere allo spettatore lo spaesamento iniziale nel ritrovarsi in un corpo che non li appartiene. Lui conferma la sua versatilità in ruoli sia drammatici che comici. Lei la sua bravura nella postura e nell’interpretazione sulla scena.

Un film divertente e profondo che nulla a che invidiare a quelli americani; ottimo lo spunto di riflessione sulle identità di genere e sulla morale che viene fuori da questa commedia, che aldilà delle risate, ci porta ad un unico ragionamento: per capire l’altra persona bisogna necessariamente mettersi nei suoi panni ed in questo caso, nulla appare più vero!

Ma non solo; questo film mette in luce quelli che sono gli stereotipi femminili e maschili, che vanno dall’arroganza dell’uomo inculcata sin da bambini fino alla frecciatina rivolta alle riviste femminili che creano modelli illusori di donna.

Moglie e Marito: uno scambio d’identità che piace al pubblico

Ma perché piace questo film, anche se inizialmente sembra una commedia piuttosto prevedibile, dal finale quasi scontato? Forse per la profonda cura estetica che ci mette il regista, che dosa bene toni e colori in tutte le scene e sicuramente anche per la bravura dei protagonisti che riescono perfettamente ad integrarsi l’uno nel panni dell’altro. Senza dimenticare il supporto di Valerio Aprea, che interpreta un amico di lui.

Non possono mancare due parole sull’esordiente Simone Godano, che dietro la macchina da presa, dirige sapientemente due attori, veramente bravi nel creare un gioco di opposizione dei ruoli. E così, mentre lui acquisisce via via la femminilità di Sofia, lei assume l’aspetto goffo e un po’ disordinato di Andrea, fino a trasformare il surreale in reale.

La morale del film? “Moglie e Marito” riesce a toccare le corde più intime della relazione a due, in chiave ovviamente ironica. È in grado di condurre lo spettatore fino al termine del film, senza annoiarlo e senza rallentamenti di ritmo o inutili dialoghi. È una brillante commedia fatta di sensibilità e di forte interiorità, dove viene messo in luce un concetto importante, l’empatia.