Il Sapore del Successo

3.25

Con il successo di programmi come Masterchef e simili, alta cucina e chef stellati non sono mai stati così in voga come di questi tempi.

Sebbene non manchino film su cibo o cucina in generale, non sono molti quelli incentrati in modo più specifico sull’alta ristorazione.

Sicuramente, l’argomento trattato esalta un po’ il film Il Sapore del Successo, interpretato da Bradley Cooper e diretto da John Wells, che altrimenti sarebbe probabilmente un film come tanti altri.

Il titolo originale è Burnt (letteralmente in inglese Bruciato). In precedenza il titolo doveva essere Adam Jones e prima ancora Chef.

Nel cast è anche presente l’attore italiano Riccardo Scamarcio, in un ruolo alquanto marginale, tra gli chef di Adam Jones.

Trama

Il film racconta la storia dello chef Adam Jones, o meglio, uno spaccato della sua storia.

Dopo un lungo periodo di squilibrio, Jones vuole riscattarsi. La sua missione sarà dimostrare a sè stesso e agli altri che è ancora uno dei migliori chef al mondo.

All’apice della sua carriera Adam Jones si gioca il lavoro, l’amore e i soldi per abbandonarsi a una vita dissoluta, fatta di alcol, sesso e droga. Col tempo e dopo aver accumulato parecchi debiti, riesce in qualche modo a uscirne.

È così che tenterà in tutti i modi di ritornare all’apice, col fermo obiettivo di riscattarsi e ottenere la terza stella Michelin.

Cercherà quindi la collaborazione dei migliori chef di sua conoscenza, tra cui Scamarcio, per comporre un team di successo.

Il periodo del declino è in realtà solo un ricordo sin dall’inizio. Un amaro ricordo, che non viene approfondito più di tanto nel corso del film.

Il profilo dello chef Adam Jones

Adam Jones è geniale come chef, ma complesso e tormentato a livello psicologico. Infatti la sua genialità deriva proprio da una ricerca ossessiva e spasmodica di nuovi abbinamenti e sapori.

Le forti ossessioni di Jones tra i fornelli, lo portano anche ad avere forti scontri con i suoi sottoposti. Infatti lui non tollera alcuna imperfezione… “Se un piatto non è perfetto, va gettato e rifatto!”.

Critica

Il film Il Sapore del Successo propone uno sguardo piuttosto realistico sul mondo dell’alta ristorazione, lasciando intuire, tra le altre cose, la competitività e lo stress ad esso connessi. Ma anche la passione e le immense soddisfazioni che si possono ricavare.

Bradley Cooper era forse più convincente nel ruolo del soldato in American Sniper. In quello di chef stellato non convince del tutto. E viene lecito domandarsi se non si potevano trovare candidati più adatti a ricoprire quel ruolo.

La trama in sè non è molto originale e, forse, un po’ scontata: la fase del declino, la voglia del riscatto e la lotta per ottenerlo.

A salvare la pellicola è probabilmente, come già accennato, un soggetto non ancora molto sfruttato dall’industria cinematografica, ovvero l’alta ristorazione.

Ben curati i costumi, le ambientazioni e le scene relative alla preparazione dei piatti.

Conclusioni

Nel complesso, il film Il Sapore del Successo non lo possiamo forse definire un capolavoro. Tuttavia, è capace di trasmettere allo spettatore l’idea di dove finisca la semplice cucina e di dove invece inizi l’arte. Anche soltanto per questa ragione, vale la pena guardarlo.