The Post

4.25

The Post film che racconta la vera storia sulla pubblicazione dei “Quaderni del Pentagono”, avvenuta negli anni settanta sul giornale americano Washington Post. Una regia e un cast d’eccezione per un film straordinario ed emozionante.

Trama

Il film è ambientato negli anni ’70: tutto comincia quando un economista e uomo del Pentagono, Daniel Ellsberg convinto fermamente che la guerra condotta dall’America contro il Vietnam abbia dei risvolti e dalle dinamiche poco chiare, divulga parte dei documenti di un rapporto segreto. Si tratta infatti di 7000 pagine in cui sono scritte dettagliatamente le politiche, i discorsi e le azioni militari intraprese dagli Stati Uniti durante la guerra del Vietnam. Questi fogli presentano diverse rivelazioni piuttosto importanti che rischiano di ledere la democrazia del paese.

I primi a pubblicare alcuni estratti del rapporto segreto sono i giornalisti del New York Times nel 1971 ma gli viene subito imposto un blocco da parte della Corte Federale, imposto su richiesta del presidente Nixon.

In seguito il giornale The Washington Post ottiene il possesso di un’altra parte dei documenti. Grazie alla coraggiosa  proprietaria del giornale Katharine Graha  (Meryl Streep) prima donna nella storia a capo di un quotidiano e al suo direttore Ben Bradlee (Tom Hanks) i documenti vengono ugualmente pubblicati pur essendo essi consapevoli dei rischi che avrebbero corso.

La libertà di stampa

The post è un vero e proprio inno alla libertà di stampa.

Il film pone allo spettatore diversi interrogativi fra cui se sia più importante salvare la reputazione dell’America e dei vari presidenti americani oppure rispettare la democrazia.

È essenziale che il popolo americano sia informato su alcuni fatti importanti riguardanti il proprio paese, a prescindere dalla reputazione o dalla potenza del presidente in carica. In particolar modo il film mostra il funzionamento dei giornali di un tempo, il duro lavoro che c’era dietro un articolo e dimostra anche come pur essendo concorrenti da sempre, i giornalisti veri collaborano, come dimostrato dal New York Times e dal Washington Post.

Il coraggio di una donna

Il film fa riflettere anche sulla condizione della donna negli anni ’70. Solo gli uomini potevano interessarsi di questioni politiche. Le donne infatti cambiavano addirittura stanza per discutere di “cose da donne” come vestiti, eventi e altri fatti di minore importanza.

La dimostrazione di ciò è che il The Washington Post era un giornale di famiglia. Alla morte del padre di Katharine Graha la proprietà era passata direttamente al marito della stessa. Questo come prova che una donna non sarebbe stata adeguata alla direzione di un giornale.

Quando però il marito di Katharine muore, si è in qualche modo obbligati a passare la proprietà a lei non senza lamentele o dubbi da parte di tutto lo staff. Una donna non avrebbe avuto le capacità e la tenacia giusta per essere proprietaria di un importante giornale come il The Washington Post.

Nonostante tutto  però Katharine grazie alla sua tenacia e accompagnata dal direttore del giornale Ben Bradlee che nutre una forte stima e fiducia verso di lei, riuscirà a far ricredere tutti compiendo una scelta molto coraggiosa ed importante per il bene degli USA.

Un film assolutamente da vedere che insegna come spesso la forza e il coraggio di pochi possano davvero fare la differenza su tutto il resto.