La Scuola Cattolica

3.5

La Scuola Cattolica di Edoardo Albinati è un libro uscito nel marzo del 2016, edito da Rizzoli. Un racconto di vita della Roma anni ’70. Una scuola cattolica privata fulcro di un quartiere residenziale, il centro dell’educazione per antonomasia in cui alcuni ex studenti sviluppano la propria indole criminale per darne libero sfogo in uno dei più noti crimini dell’epoca: il massacro del Circeo.

Trama del libro

L’autore racconta le proprie esperienze adolescenziali vissute all’interno dell’istituto San Leone Magno, una scuola privata in cui ha costruito la propria formazione culturale ma anche umana, attraverso la narrazione di episodi rivisitati con l’occhio e l’esperienza della persona adulta.
Albinati rivive quei momenti, tratta temi dalle varie sfaccettature servendosi della descrizione di episodi vissuti in prima persona. Piccole e grandi avventure incastonate nella cornice sociale di quegli anni, sviluppatesi soprattutto all’interno di un contesto scolastico cattolico frequentato solo da maschi.
La descrizione si concentra su esperienze adolescenziali legate a vecchi professori, alla religione, alle prime esperienze con l’altro sesso, ai rapporti di amicizia, alle situazioni più spensierate ma anche drammaticamente più scottanti e violente.
Ed è infatti proprio in questo ambito che si sono formati soggetti dalle menti deviate, vecchi compagni di scuola che qualche tempo dopo la conclusione del liceo l’autore riscopre quali autori di uno dei più gravi episodi di cronaca di quell’epoca, il delitto del Circeo.
L’episodio venne tristemente alle cronache per le brutali sevizie subite da due donne (Rosaria Lopez e Donatella Colasanti) sequestrate in una villa da tre ex studenti del San Leone Magno (Andrea Ghira, Angelo Izzo e Gianni Guido). Le torture provocarono la morte della Lopez.

Il prequel del massacro del Circeo, una radiografia dagli esiti inattesi

Edoardo Albinati dimostra attraverso questo libro una grande ambizione, quella di voler presentare un periodo storico/politico ben preciso (le tensioni degli anni ’70) con coordinate geografiche e sociali altrettanto precise (la Roma “bene” d’impronta borghese) da una fotografia scattata più di quarant’anni fa in cui egli stesso compare, raccontandone i retroscena con una nuova maturità e consapevolezza acquisite a seguito del tempo e degli eventi.
Globalmente l’intenzione si può considerare giunta a compimento, sia per l’abilità narrativa e la formazione personale dell’autore, ma soprattutto per quegli elementi di sottofondo sconosciuti ai più di cui egli è in possesso, perché vissuti in prima persona.
Ci si chiede probabilmente il perché abbia atteso un periodo così lungo prima di decidere di riaprire il libro dei ricordi, condito di variegati antefatti parzialmente o totalmente collegati al delitto del Circeo, uno dei più noti fatti di cronaca nera del nostro Paese.
La risposta va trovata nell’esigenza di Albinati di voler rielaborare con la piena saggezza costruita nel tempo il triste episodio, presentandone i prodromi attraverso il background socio/culturale comune ai ragazzi di buona famiglia cresciuti in quel quartiere, ma radicatosi nelle loro personalità in modalità molteplici, talvolta totalmente differenti le une dalle alte.
Il risultato finale è comunque apprezzabile, forse un po’ troppo lezioso e condito da parti di racconto in alcuni tratti superficiali, come se l’autore avvertisse il bisogno di addentrarsi nel cuore delle vicende attraverso passaggi a suo giudizio obbligati ma che in realtà potevano essere non tenuti in considerazione. Con qualche taglio qua e là insomma l’esito conclusivo sarebbe stato in ogni caso encomiabile.

Premio Strega 2016

La Scuola Cattolica” di Edoardo Albinati, edito da Rizzoli, si è aggiudicato la 70esima edizione del Premio Strega, riconoscimento per il miglior romanzo italiano dell’anno promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Strega Alberti Benevento. Per l’autore è stata una netta affermazione, ottenuta con 143 voti ed un distacco di ben 51 punti dal secondo classificato.