Raperonzolo

Capitolo 1 — L’orto della maga

Capitolo 1 di 6

C’era una volta un uomo e una donna che da anni desideravano un bambino, e quando finalmente arrivò la notizia che sarebbe nato, la donna cominciò a desiderare una cosa sola: i raperonzoli che crescevano nell’orto dietro casa loro.

Non un orto qualunque. Apparteneva a una maga potente, temuta da tutto il vicinato, e nessuno osava mettervi piede.

Ma la voglia della donna cresceva ogni giorno, finché una sera suo marito, per non vederla soffrire, scavalcò il muro al buio e riempì le mani di quelle foglie verdi. La moglie ne fece un’insalata così buona che il giorno dopo ne voleva ancora, e ancora, e l’uomo dovette tornare una seconda volta.

Quella sera, però, la maga lo stava aspettando.

«Come osi rubare nel mio orto?» chiese, e la sua voce era così ferma che l’uomo non riuscì a mentire. Le raccontò della moglie, del bambino in arrivo, della voglia che non passava.

La maga lo guardò a lungo.

«Prendi pure tutti i raperonzoli che vuoi,» disse infine. «Ma quando il bambino nascerà, dovrà venire da me. Lo crescerò come una figlia, e non gli mancherà nulla.»

L’uomo, spaventato, accettò. E quando sua figlia nacque, la maga venne a prenderla proprio come aveva detto, e le diede il nome dell’ortaggio che l’aveva fatta desiderare: Raperonzolo.

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