Monopoly

4.375

Introduzione

Monopoli gioco in scatola per eccellenza, un grande classico che non tramonta nemmeno dopo quasi un secolo dalla sua prima uscita.

Un gioco di società che prevede l’acquisto di terreni, società, e stazioni, il pagamento di affitti e l’edificazione di case e alberghi.

Dalle ultime versioni il nome è scritto con la “y” finale: Monopoly.

Essendo particolarmente affezionati alle versioni del gioco più vecchie, continueremo a scriverlo con la “i” finale.

Scopo del gioco

Lo scopo del gioco in Monopoli, come dice il nome stesso, è ottenere il monopolio mandando in bacarotta tutti gli altri giocatori.

Un giocatore va in rovina, quindi viene eliminato, nel momento in cui le sue risorse finanziarie non sono più sufficienti a pagare un debito; sia esso verso un giocatore che verso la banca.

Durata della partita

Le partite a Monopoli sono solitamente piuttosto lunghe. Inutile iniziare una partita senza disporre di almeno un paio d’ore. Per chi ne ha la possibilità, si può lasciare il gioco in sospeso e riprenderlo successivamente (sempre che ci si fidi degli avversari, che potrebbero approfittarne per rubacchiare dei soldini!).

Preparazione e inizio del gioco

Prima di iniziare, sono necessari alcuni piccoli preparativi.

Per prima cosa si predispone il tabellone, si mescolano e posizionano le carte Imprevisti e Probabilità e si sceglie la propria pedina.

Normalmente poi, uno dei giocatori si deve occupare di gestire la Banca, oltre alle proprie finanze. Il suo compito sarà quello di distribuire i soldi ai giocatori oppure di incassarli per conto della Banca.

Chi di ruolo, inizia a distribuire lo stesso capitale iniziale a tutti i giocatori, compreso se stesso.

Finiti i preparativi, chi ottiene ai dadi il numero più alto, può iniziare per primo la corsa al monopolio!

Iniziare per primo a Monopoli può essere un bel vantaggio. Del resto, essendo tutti i terreni senza proprietario, chi prima arriva prima compra. L’ultimo dei giocatori a tirare il dado, invece, potrebbe vedersi soffiare via molte opportunità.

Comunque, la fortuna gira e può cambiare direzione in ogni momento.

Com’è composto il tabellone

Il tabellone di Monopoly è composto da 40 caselle, disposte sulle estremità dei quattro lati. In mezzo al tabellone sono previsti gli spazi in cui posizionare le carte Imprevisti e Probabilità.

Casella del Via

La casella del Via è il punto di partenza del gioco. Ogni qualvolta che la pedina passa (o si ferma) su questa casella, il giocatore ha diritto a ricevere lo stipendio (200 euro) dalla banca.

Casella Prigione e Transito

Questa casella è suddivisa in Prigione e Transito. Chi entra o passa di qui sarà solo di passaggio, senza alcuna conseguenza.

Casella Vai in progione

Se si finisce sulla casella Vai in prigione o si pesca una carta che manda in prigione, allora si dovrà spostare la pedina sulla casella Prigione (all’estremità opposta del tabellone), restando bloccati fino al permesso di uscirne.

Casella Parcheggio Gratuito

Un piccolo spazio neutro per tutti i giocatori, che non comporta né dare né ricevere. È una casella comunque apprezzata sopratutto quando viene scampato il rischio di finire sui terreni altrui circostanti. Inoltre, quando si sosta al Parcheggio Gratuito, è possibile effettuare le normali operazioni, come ad esempio edificare.

Caselle dei contratti

I contratti sono l’essenza del Monopoly.

Sono diritti di proprietà su un terreno. Capitando su un terreno che non è ancora stato acquisito da un altro giocatore, lo si potrà acquistare pagandolo il valore riportato sulla relativa carta del contratto.

Essi sono suddivisi in gruppi per colore. Aumentano di costo, ma anche di rendita, mano a mano che si procede nel tabellone. Il primo gruppo, Vicolo Corto e Vicolo Stretto, include i terreni più economici e anche quelli che rendono meno. L’ultimo gruppo, Viale dei Giardini e Parco della Vittoria, include i terreni più costosi e che obbligano il malcapitato avversario a sganciare somme esorbitanti al proprietario.

Carta contratto monopoli

Nella carta del contratto sono riportati anche i costi di quanto il giocatore deve pagare per l’affitto, quando capita su quella specifica casella. Tali costi variano a seconda che sia l’affitto del solo terreno, di una casa, due case, tre case, quattro case o di un albergo. Sono poi riportati per il proprietario i costi per la costruzione di ogni casa e dell’albergo.

Infine, ogni contratto ha un valore di ipoteca (la metà del valore del contratto), che si può richiedere alla banca nel momento in cui ci si dovesse trovare alle strette economiche.

Se un avversario capita su un terreno sotto ipoteca, che abbia edifici o no, non è tenuto a pagarne l’affitto.

Caselle dei contratti speciali

Oltre ai normali terreni contraddistinti dai colori, esistono altri sei contratti non edificabili. Quattro stazioni (Stazione Nord, Stazione Sud, Stazione Ovest, Stazione Est), la Società di Acqua Potabile e la Società Elettrica.

Pur non potendo costruire case su queste caselle, esse si rivelano molto redditizie, specialmente se combinate. Ad esempio, più stazioni ferroviarie si posseggono, più alto sarà l’importo che gli altri giocatori dovranno pagare quando ci capitano sopra.

Caselle degli Imprevisti e delle Probabilità

Imprevisti e probabilità sono le mitiche carte che hanno contribuito a rendere Monopoli gioco icona tra i giochi di società. Esse danno quel tocco di casualità e di brivido in più al gioco.

Il giocatore deve pescare una di queste carte, disposte negli appositi spazi in mezzo al tabellone, ogni qualvolta la sua pedina va a finire su una di queste due caselle.

Una volta pescata la carta, bisogna seguire le istruzioni scritte sul retro. Può capitarti qualcosa di positivo, come la vincita di un premio in denaro, una carta di libera uscita dalla prigione o passare dal via ritirando così lo stipendio. Oppure qualcosa di negativo, come dover pagare tasse sulle case o multe alla banca, pagare interessi ad un altro giocatore o finire in prigione. A volte può capitare di essere mandati su uno specifico terreno, con la possibilità di acquistarlo se di nessuno, di dover pagare l’affitto se di un avversario o senza particolari conseguenze se di tuo possesso.

Caselle delle Tasse

Sul tabellone sono presenti due caselle dove si vorrebbe non capitare mai. La prima è la Tassa Patrimoniale, soltanto a quattro caselle dal via, è l’incubo di chiunque ci finisca. Obbliga il giocatore al versamento di € 200 alla banca, ovvero lo stipndio appena ricevuto passando per il Via. La seconda, verso la fine del percorso, è la Tassa di Lusso che comporta il versamento di € 100.

Svolgimento del gioco

Partendo dalla casella del Via, il primo giocatore lancia i dadi e inizia ad avanzare sul tabellone di gioco.

Quando si arriva su un terreno, lo si può acquistare dalla banca pagando il valore riportato sulla carta del relativo contratto.

Quando il giocatore è in possesso di tutti i terreni di uno stesso gruppo, ha la possibilità di edificare.

Poiché è molto probabile che i terreni appartenenti allo stesso gruppo vengano acquistati da giocatori diversi, è possibile contrattare con gli altri giocatori per il loro scambio o cessione in cambio di denaro.

Nel momento in cui il giocatore avversario capita su un terreno non suo, dovrà corrispondere una certa somma al proprietario. Tale somma varia a seconda che:

  • sia solo terreno;
  • sia solo terreno e il proprietario possiede anche tutti gli altri terreni di quel gruppo;
  • vi siano edifici costruiti.

Contenuto della scatola

  • Tabellone
  • 8 pedine diverse in ferro
  • 28 contratti
  • 2 dadi
  • 16 carte Imprevisti
  • 16 carte Probabilità
  • 32 case in plastica
  • 12 alberghi in plastica
  • soldi Monopoly
  • libretto di istruzioni

Un po’ di storia

Il Monopoli è un gioco che rientra sicuramente nella storia dei giochi di società e giochi da tavolo.

Per molti anni, l’origine del Monopoli è stata attribuita all’ingegnere disoccupato Charles Darrow, nel 1935.

In realtà, il primo prototipo di Monopoly si chiamava The Landlord’s Game e fu inventato da Elizabeth Magie nel 1903. The Landlord’s Game era stato ideato con uno scopo didattico e Magie aveva ottenuto il brevetto nel 1904.

Il gioco, seppur non molto venduto, acquisisce col tempo popolarità nel nord-est degli Stai Uniti. Negli anni a seguire poi, iniziano a comparire qua e là varianti del gioco, tra cui una versione chiamata Auction Monopoly.

Nel 1924 Magie ottiene un secondo brevetto per The Landlord’s Game, al quale apporta modifiche al tabellone e al regolamento del gioco, rendendolo meno didattico e più popolare. Il gioco inizia a prendere la forma che oggi conosciamo.

The Landlords Game di Elizabeth Magie, 1924

Di Lucius Kwok – Opera propria, CC BY 2.5, Collegamento

Nel 1934, anche Darrow propone una sua versione, con altre modifiche e il nome Monopoly. La propone alla casa editrice Parker Brothers, che però non l’accetta.

Ma Darrow ci crede. Ed è così che inizia a produrre il gioco in modo artigianale, riuscendone a vendere 5000 copie.

L’anno dopo la Parker Brothers acquista il gioco.

Versioni italiane

Dal 1936 ad oggi, esistono oltre 50 versioni di Monopoli, diventato poi Monopoly dal 2009.

Considerazioni su Monopoli gioco

Al mondo esistono due tipologie di persone: chi ama Monopoli e chi non lo sopporta. Difficilmente si troveranno vie di mezzo.

È un gioco che ha fatto storia e per questo è ancora così tanto apprezzato.

Sebbene possa contare anche l’abilità nell’amministrare i soldi, c’è da dire che le sorti del gioco sono in gran parte determinate da fortuna e casualità. Del resto, il fatto di capitare su una casella che obblighi a sborsare un capitale piuttosto che su un’altra in cui la si scampa, dipende solo dai dadi.

Ciò può creare un po’ di frustrazione al giocatore di turno non particolarmente fortunato. In genere, se non ci si aggiudica almeno uno dei gruppi di contratto più costosi, non si vince.

Di conseguenza, a volte una partita è già decisa appena i terreni sono stati tutti acquistati ed eventualmente scambiati. Se per caso capita che un giocatore è in possesso di tutti i contratti migliori, ben poco potranno fare gli altri giocatori per ribaltare le sorti della partita. Il risultato sarà probabilmente che, eccetto il fortunato, nessuno avrà più voglia di continuare e finire il gioco.

Oltre a questo, possono crearsi momenti di noia quando per lungo tempo non si riesce a capitare sulle caselle rimanenti da acquistare.

Noia che però si supera nel momento delle contrattazioni sui terreni con gli altri giocatori. Forse la parte più divertente di tutto il gioco.

Nelle ultime versioni, purtroppo, non si trovano più il “fiaschetto”, la “pera”, la “paperella” o la “candela”, le indimenticabili pedine del Monopoli classico.

Conclusioni

Monopoli gioco storico e comunque unico che, aldilà di qualche pecca, vale la pena giocare e non può mancare nella nostra collezione dei giochi da tavolo.

Una valutazione su “Monopoly