Il canto più costoso del mondo
Il corvo aprì il becco e cantò.
Fu un suono orribile, un gracchiare secco che fece scappare due passeri, ma questo non ha nessuna importanza, perché nello stesso identico istante il formaggio scivolò via dal becco e cadde.
La volpe non dovette nemmeno spostarsi. Allungò la zampa e lo prese al volo.
«Grazie,» disse, con la bocca già piena. «Era proprio buono.»
Il corvo, sul ramo, non riusciva a capacitarsi. «Ma… avevi detto che ero bellissimo.»
«Sì,» rispose la volpe, «e forse è anche vero. Ma io non volevo le tue piume. Volevo il tuo formaggio, e tu me l’hai dato tu.»
Si pulì i baffi e si avviò lungo il sentiero. Poi si voltò un’ultima volta.
«Tienitela, questa lezione. Vale molto più di un pezzo di formaggio.»
La morale della favola è questa: chi ti riempie di complimenti spesso non sta guardando te, sta guardando quello che hai. Ascoltare fa piacere, ma è quando i complimenti ci fanno sentire benissimo che conviene tenere il becco ben chiuso.
Parole della storia
- complimento
- Una frase gentile che dice quanto qualcuno è bravo o bello.
- corvo
- Un grande uccello nero che gracchia.
- gracchiare
- Fare il verso del corvo, rauco e sgradevole.
- meraviglia
- La sorpresa di chi vede una cosa bellissima.
- portamento
- Il modo in cui si sta e ci si muove.
- quercia
- Un albero robusto che fa le ghiande.
Hai finito la storia!
Speriamo ti sia piaciuta «Il corvo e la volpe».
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