Canale 9

Capitolo 1 — La scatola di latta

Capitolo 1 di 5

La casa della nonna a Pianfosco aveva un solaio che si raggiungeva da una botola nel soffitto del corridoio, con una scala di legno che scendeva cigolando. Luca aveva dodici anni e non c’era mai salito. Da piccolo aveva paura del buio lassù. Adesso diceva che non gli interessava, che era un’altra cosa.

Ma quell’ottobre pioveva da tre giorni, il telefono non prendeva e sua sorella Irene, che di anni ne aveva quindici, aveva finito i libri e la pazienza.

«Andiamo su» disse. «Ci sarà qualcosa da fare.»

Il solaio era basso, pieno di bauli e di sedie rotte, e odorava di legno bagnato e di cose vecchie. La lampadina appesa a un filo illuminava solo il centro. Tutto il resto era un’ombra lunga, fino alle travi.

Fu Luca a trovare la scatola. Era sotto una coperta di lana, dietro una culla di vimini: una scatola di latta per i biscotti, con un disegno di montagne quasi cancellato. Dentro c’era un walkie-talkie.

Era arancione, grande come un mattone, con un’antenna di metallo lunga e sottile che si tirava fuori a scatti. Sul lato c’era un pulsante grosso con scritto PARLA. Sopra, una manopola con i numeri da 1 a 12. Qualcuno l’aveva lasciata ferma sul 9.

Sotto il walkie-talkie c’era un foglio piegato in quattro, scritto a matita da una mano di ragazzo:

Canale 9. Tutte le sere alle 11. Se non rispondo, riprova.

«Dov’è l’altro?» chiese Irene. «Questi vanno in coppia. Uno parla, l’altro ascolta.»

Cercarono dappertutto. L’altro walkie-talkie non c’era.

Quella sera, a cena, Luca lo mostrò alla nonna. Lei lo guardò a lungo senza toccarlo.

«Era dei ragazzi dei Ferri» disse alla fine. «Quelli della casa qui sotto. Tanti anni fa. Non so come sia finito da noi.» Si alzò a sparecchiare, anche se nessuno aveva finito di mangiare. «Comunque non funziona più. Mettilo via.»

Luca non lo mise via. Aprì lo sportellino sul retro, trovò due pile vecchie e gonfie, le cambiò con quelle del telecomando e se lo portò in camera.

Lo accese. Si sentì un fruscio basso e continuo, come la pioggia sul tetto.

Nient’altro.

Luca si addormentò con il walkie-talkie sul cuscino.

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