Passo dal filtro e ti restituisco al mondo:
prima di me la tua mattina non ha fondo.
Dove nascondere il bigliettino Nascondi
Sotto la macchina del caffè
Due percorsi con indizi in rima per una cena, una festa o la consegna di un regalo: uno in casa, uno all’aperto. Doppi sensi, non filastrocche.
Gli indizi per adulti hanno una regola in più: devono essere risolvibili, ma non al primo colpo. Quelli qui sotto giocano sul doppio senso e su qualche riferimento che un bambino non coglierebbe.
Funziona benissimo come apertura di una cena o come consegna di un regalo importante: invece di dare il pacchetto, dai il primo bigliettino.
Serve: Undici bigliettini e un premio che valga la fatica
Sotto la macchina del caffè
Dentro il portaombrelli
Dentro il libro più consumato della libreria
Infilato nella spirale del cavatappi
Nel cestello delle posate della lavastoviglie
Sotto il router
Nel congelatore
Nella scatola delle scarpe in fondo all’armadio
Dietro il quadro
Nella cassetta degli attrezzi
Dentro la teglia, nel forno spento
La caccia al tesoro per una cena in giardino o una festa in terrazzo, da far partire quando gli ospiti sono già arrivati ma la griglia non è ancora pronta. Gli indizi usano gli oggetti della serata stessa, quindi si nascondono in cinque minuti mentre si apparecchia.
Due avvertenze: nascondi il biglietto del barbecue prima di accendere, non dopo. E se sei in terrazzo, dove non c’è l’amaca usa il gancio dello stendibiancheria, e al posto del cancello la porta-finestra da cui sono entrati gli ospiti.
Serve: Dieci bigliettini in bustina e un premio da aprire in compagnia
Nel cestello delle pinze e delle spatole del barbecue — nascondilo prima di accendere
Attaccato con lo scotch dentro il coperchio della ghiacciaia
Legato al filo delle luci
Sotto la sdraio
Sotto il piatto del posto a capotavola
Nel vaso del basilico
Legato alla corda dell’amaca — in terrazzo, al gancio dello stendibiancheria
Legato all’asta dell’ombrellone
Sul cancello del giardino — in terrazzo, sulla porta-finestra da cui siete entrati
Dietro la cassa della musica
Un adulto non si accontenta di trovare: vuole avere risolto qualcosa. Quindi l’indizio deve essere risolvibile, ma non alla prima lettura — deve esserci un momento in cui il gruppo si guarda e qualcuno dice «aspetta». Quello è il momento per cui si organizza una caccia al tesoro per adulti.
Il modo più semplice per ottenerlo è il doppio senso: una parola che significa due cose, e solo una delle due porta al nascondiglio giusto. «Nessuno mi cerca e nessuno mi vede, smetto un minuto e la casa non ci crede» è il router, ma per tre secondi sembra qualcun altro.
È l’uso migliore di questo formato, e vale per un compleanno, un anniversario o un annuncio da fare. Invece di dare il pacchetto, dai il primo bigliettino. Il regalo resta lo stesso, ma il tempo che ci passi attorno si moltiplica per dieci, e la fotografia buona non è quella dello scarto: è quella della faccia al terzo indizio.
Per una consegna così, otto tappe sono meglio di dodici — l’attesa deve costruire, non stancare. E l’ultimo indizio conviene che sia il più facile di tutti: nessuno vuole rimanere bloccato proprio davanti al regalo.
Il secondo percorso è pensato per far partire una serata: si consegna il primo indizio quando gli ospiti sono arrivati ma la griglia non è ancora pronta, e la caccia riempie esattamente quella mezz’ora che di solito si passa in piedi a non sapere che fare. I nascondigli sono gli oggetti della serata stessa, quindi si preparano mentre si apparecchia.
Se vuoi indizi ancora più tosti da intercalare, gli indovinelli difficili e i trabocchetti funzionano bene come penalità: chi sbaglia strada ne pesca uno e non riparte finché non l’ha risolto.