Cenerentola

L’invito del principe

Capitolo 2 di 6

Un giorno il figlio del re annunciò un grande ballo a palazzo e invitò tutte le giovani nobili del regno. Le due sorellastre furono invitate, e in casa non si parlò d’altro per giorni.

Fu un delirio di prove, di nastri e di capricci. Cenerentola dovette stirare le gorgiere, cucire gli orli, lustrare le fibbie. E siccome aveva buon gusto — molto più di loro — le sorellastre finirono per chiederle consiglio su come pettinarsi.

Cenerentola le consigliò con la massima gentilezza e si offrì perfino di acconciarle, e loro accettarono senza nemmeno ringraziare.

«E tu, Cenerentola,» disse la maggiore ridendo, «ti piacerebbe venire al ballo?» «Ah, sorella, mi prendi in giro,» rispose lei. «Non è posto per me.» «Hai proprio ragione,» sghignazzò l’altra. «Si riderebbe parecchio a veder ballare una ragazza della cenere.»

La sera della festa le due partirono in carrozza, tutte impennacchiate. Cenerentola le guardò allontanarsi dalla finestra finché non sparirono in fondo alla strada.

Poi tornò nel suo cantuccio accanto al camino, si sedette sulla cenere e — per la prima volta da tanto tempo — si mise a piangere.

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