Il perdono
Cenerentola le fece rialzare, le abbracciò e disse che le perdonava di tutto cuore, e che le pregava soltanto di volerle bene da quel momento in poi.
Fu accompagnata a palazzo così com’era. Il principe la trovò ancora più bella di prima, e pochi giorni dopo la sposò.
Cenerentola, che era buona quanto era bella, portò le due sorellastre a vivere a corte e nel giro di poco le fece sposare con due gentiluomini del regno.
Il vecchio padre, che per anni non si era accorto di niente perché la matrigna gli teneva nascosto tutto, pianse di vergogna e di felicità insieme il giorno delle nozze. Cenerentola gli prese le mani e gli disse soltanto: «È passato, babbo.»
Della scarpetta di cristallo si prese cura personalmente: la fece mettere sotto una campana di vetro nella sala grande del palazzo, perché tutti la vedessero.
E quando qualcuno le chiedeva quale fosse stato il vero incantesimo di quella notte — la zucca, i topolini o il vestito d’oro — Cenerentola sorrideva e rispondeva sempre allo stesso modo: «Nessuno di quelli. Il vero incantesimo è stato che qualcuno, finalmente, si è preso la briga di guardarmi in faccia.»
Hai finito la storia!
Speriamo ti sia piaciuta «Cenerentola».