Lo scoiattolo che aveva perso la strada
Mia camminò a lungo, seguendo le lucine che la guidavano tra gli alberi. A un certo punto sentì un piccolo rumore, un pigolio triste che veniva da un cespuglio.
Si chinò per guardare meglio e trovò un cucciolo di scoiattolo, tremante e spaventato, con una zampina incastrata tra due radici.
“Non aver paura,” sussurrò Mia, avvicinandosi piano. “Ti aiuto io.”
Con delicatezza, allargò le radici e liberò la zampina dello scoiattolo. L’animaletto la guardò con i suoi occhietti scuri, poi si strofinò contro la sua mano, come per ringraziarla.
“Hai perso la strada di casa?” chiese Mia. Lo scoiattolo annuì, poi indicò con il musetto una direzione tra gli alberi più fitti.
Mia lo prese con cura tra le mani e lo portò dove indicava. Camminarono insieme finché non arrivarono a una grande quercia con un buco nel tronco: la casa dello scoiattolo. Dall’apertura sbucarono altri scoiattoli, felici di rivedere il piccolo tornare sano e salvo.
Mentre Mia si allontanava, notò che le lucine dorate brillavano più intense che mai, come se il bosco stesso fosse contento di quel gesto gentile.
“Forse,” pensò Mia, “in questo bosco succede qualcosa di speciale ogni volta che si fa del bene.”