Il dono della gentilezza
Mia tornò sui suoi passi, seguendo di nuovo le lucine dorate, finché non uscì dal bosco proprio davanti alla sua casetta. Il sole stava tramontando e la mamma la stava già cercando sulla soglia.
“Dove sei stata, tesoro?” chiese, un po’ preoccupata.
“Nel bosco,” rispose Mia, aprendo la mano per mostrarle il seme luminoso. “Ho conosciuto uno scoiattolo smarrito e una gufa saggia, e mi ha regalato questo.”
La mamma sorrise, pensando fosse solo un gioco di fantasia, ma acconsentì lo stesso ad aiutarla a piantare il seme vicino alla finestra della cameretta.
Quella notte, prima di addormentarsi, Mia sussurrò al vasetto: “Buonanotte, piccolo seme.”
I giorni passarono. Mia continuò a fare piccoli gesti gentili: aiutò un compagno di scuola con i compiti, condivise la merenda con chi l’aveva dimenticata, salutò sempre con un sorriso. E ogni sera, tornando a casa, notava che il vasetto sul davanzale cresceva un po’ di più, fino a diventare un piccolo albero dalle foglie dorate che brillavano dolcemente al buio.
Quell’albero divenne il segreto più bello di Mia: un promemoria silenzioso che, anche nei gesti più piccoli, si nasconde una grande magia.
E da quella sera, ogni volta che qualcuno in casa faceva qualcosa di gentile, una nuova fogliolina dorata spuntava tra i rami, a ricordare a tutti che la gentilezza, per quanto piccola, illumina sempre il mondo intorno a noi.
Hai finito la storia!
Speriamo ti sia piaciuta «Il Bosco delle Meraviglie».