Il corvo e la volpe

Il canto più costoso del mondo

Capitolo 3 di 3

Il corvo aprì il becco e cantò.

Fu un suono orribile, un gracchiare secco che fece scappare due passeri, ma questo non ha nessuna importanza, perché nello stesso identico istante il formaggio scivolò via dal becco e cadde.

La volpe non dovette nemmeno spostarsi. Allungò la zampa e lo prese al volo.

«Grazie,» disse, con la bocca già piena. «Era proprio buono.»

Il corvo, sul ramo, non riusciva a capacitarsi. «Ma… avevi detto che ero bellissimo.»

«Sì,» rispose la volpe, «e forse è anche vero. Ma io non volevo le tue piume. Volevo il tuo formaggio, e tu me l’hai dato tu.»

Si pulì i baffi e si avviò lungo il sentiero. Poi si voltò un’ultima volta.

«Tienitela, questa lezione. Vale molto più di un pezzo di formaggio.»

La morale della favola è questa: chi ti riempie di complimenti spesso non sta guardando te, sta guardando quello che hai. Ascoltare fa piacere, ma è quando i complimenti ci fanno sentire benissimo che conviene tenere il becco ben chiuso.

Hai finito la storia!

Speriamo ti sia piaciuta «Il corvo e la volpe».

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