La cena del pastore
Quella sera il pastore aveva ospiti a cena.
Guardò il recinto pieno di pecore addormentate e pensò che ci voleva qualcosa di buono per il fuoco. Prese il coltello e alzò la lanterna.
Non cercava la pecora migliore. Cercava solo quella più vicina alla porta.
Il lupo, sotto la sua pelle, sentì i passi avvicinarsi e capì con un istante di ritardo che c’era un difetto enorme nel suo piano perfetto: quando ti travesti da pecora, ti succede quello che succede alle pecore.
Avrebbe voluto scappare. Ma correre significava farsi riconoscere, e farsi riconoscere significava i cani.
Restò immobile, e sperò.
La lanterna si fermò proprio sopra di lui.
La morale della favola è questa: chi si traveste per ingannare gli altri finisce per rimanere prigioniero del proprio travestimento. E prima o poi arriva il momento in cui non può più toglierselo.
Hai finito la storia!
Speriamo ti sia piaciuta «Il lupo travestito da pecora».