Il lupo travestito da pecora

La cena del pastore

Capitolo 3 di 3

Quella sera il pastore aveva ospiti a cena.

Guardò il recinto pieno di pecore addormentate e pensò che ci voleva qualcosa di buono per il fuoco. Prese il coltello e alzò la lanterna.

Non cercava la pecora migliore. Cercava solo quella più vicina alla porta.

Il lupo, sotto la sua pelle, sentì i passi avvicinarsi e capì con un istante di ritardo che c’era un difetto enorme nel suo piano perfetto: quando ti travesti da pecora, ti succede quello che succede alle pecore.

Avrebbe voluto scappare. Ma correre significava farsi riconoscere, e farsi riconoscere significava i cani.

Restò immobile, e sperò.

La lanterna si fermò proprio sopra di lui.

La morale della favola è questa: chi si traveste per ingannare gli altri finisce per rimanere prigioniero del proprio travestimento. E prima o poi arriva il momento in cui non può più toglierselo.

Hai finito la storia!

Speriamo ti sia piaciuta «Il lupo travestito da pecora».

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