Il topo di città e il topo di campagna

Una cena tra ghiande

Capitolo 1 di 3

Il topo di città arrivò in campagna verso sera, con le scarpe pulite e un’aria un po’ sorpresa.

Il cugino lo aspettava davanti alla tana, tutto contento. «Entra, entra! Ti ho preparato la cena.»

La tana era piccola e calda, con un po’ di paglia per terra. Sul tavolo c’erano due ghiande, qualche chicco d’orzo, una radice e una fetta di mela un po’ ammaccata.

Il topo di città guardò il tavolo. Poi guardò il cugino. Poi guardò di nuovo il tavolo, sperando che nel frattempo fosse cambiato qualcosa.

«È… tutto qui?»

«Tutto qui,» disse il topo di campagna, sedendosi. «È roba buona, sai. L’orzo l’ho raccolto stamattina.»

Mangiarono. Fuori si sentivano i grilli e nient’altro. Non passò nessuno, non successe niente, e il cugino di campagna sembrava trovare la cosa perfettamente normale.

«Senti,» disse alla fine il topo di città. «Domani vieni con me. Voglio farti vedere come si vive.»

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