La mattina senza uova
Si alzò prima dell’alba, prese il coltello dalla cucina e andò al pollaio.
La gallina lo guardò con la testa inclinata, come faceva sempre.
Il contadino esitò un momento solo. Poi pensò a tutto quell’oro fermo lì dentro, che aspettava lui, e non esitò più.
Dentro la gallina non c’era oro.
Non c’era niente di diverso da qualunque altra gallina del mondo. Nessun tesoro, nessuna miniera, nessuna spiegazione.
Il contadino restò in ginocchio nella paglia, con il coltello in mano, e capì tutto in un secondo: aveva avuto un uovo d’oro ogni singolo giorno della sua vita futura, e li aveva persi tutti in una volta.
Il mattino dopo andò al pollaio per abitudine. Era vuoto.
E lo fu anche tutti i mattini che vennero dopo.
La morale della favola è questa: chi ha fretta di avere tutto e subito spesso distrugge proprio la cosa che gli dava di più. L’avidità non aggiunge niente: toglie e basta.
Hai finito la storia!
Speriamo ti sia piaciuta «La gallina dalle uova d’oro».