L’impazienza del contadino
Passarono i mesi, e la vita del contadino cambiò completamente.
Adesso aveva una casa vera, con le finestre. Aveva due cavalli. Aveva vestiti nuovi e un tavolo sempre pieno, e in paese tutti lo salutavano per primi.
Eppure, stranamente, non era contento come all’inizio.
Ogni mattina andava al pollaio, prendeva il suo uovo, e per il resto della giornata pensava a una cosa sola: un solo uovo al giorno. Uno.
«Se ne facesse due,» diceva a se stesso mentre girava per casa. «Se solo ne facesse due.»
Provò a darle più mangime. La gallina mangiò di più e fece sempre un uovo. Provò a lasciare la lanterna accesa la notte, per fare durare il giorno di più. Un uovo.
Una sera si sedette davanti al camino e cominciò a fare i conti.
«Se fa un uovo d’oro al giorno,» pensò, «vuol dire che l’oro è dentro di lei. E se è dentro di lei, ce n’è già un mucchio, adesso, tutto insieme. Perché devo aspettare un giorno alla volta?»
Non riuscì a dormire.