La gallina dalle uova d’oro

L’impazienza del contadino

Capitolo 2 di 3

Passarono i mesi, e la vita del contadino cambiò completamente.

Adesso aveva una casa vera, con le finestre. Aveva due cavalli. Aveva vestiti nuovi e un tavolo sempre pieno, e in paese tutti lo salutavano per primi.

Eppure, stranamente, non era contento come all’inizio.

Ogni mattina andava al pollaio, prendeva il suo uovo, e per il resto della giornata pensava a una cosa sola: un solo uovo al giorno. Uno.

«Se ne facesse due,» diceva a se stesso mentre girava per casa. «Se solo ne facesse due.»

Provò a darle più mangime. La gallina mangiò di più e fece sempre un uovo. Provò a lasciare la lanterna accesa la notte, per fare durare il giorno di più. Un uovo.

Una sera si sedette davanti al camino e cominciò a fare i conti.

«Se fa un uovo d’oro al giorno,» pensò, «vuol dire che l’oro è dentro di lei. E se è dentro di lei, ce n’è già un mucchio, adesso, tutto insieme. Perché devo aspettare un giorno alla volta?»

Non riuscì a dormire.

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