La volpe e l’uva

Il grappolo più bello del mondo

Capitolo 1 di 3

La volpe si fermò sotto il pergolato e alzò il muso.

I grappoli erano lì sopra, appesi tra le foglie, grossi e scuri e lucidi. Uno in particolare le sembrò il più bello di tutti: pieno, rotondo, con gli acini che sembravano sul punto di scoppiare.

Le venne l’acquolina in bocca. Da quel momento smise di pensare a qualunque altra cosa.

«È mia,» disse ad alta voce, anche se non c’era nessuno ad ascoltarla. «Quell’uva è già mia, devo solo prenderla.»

Fece due passi indietro per studiare la situazione, come fanno quelli che vogliono sembrare esperti. Misurò l’altezza con l’occhio. Contò i passi della rincorsa.

Il pergolato era vecchio e i pali erano lisci, senza appigli. Il muro dietro era troppo lontano. Non c’erano sassi da impilare, non c’era un tronco da spostare.

C’era solo una cosa da fare: saltare.

La volpe si abbassò sulle zampe, prese la mira, e partì.

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