Il lupo e i sette capretti

L’orologio a pendolo

Capitolo 4 di 5
Il salotto in disordine, con le sedie rovesciate, e il capretto più piccolo che sbircia dalla cassa di un orologio a pendolo.

Il più piccolo dei sette capretti era scivolato dentro la cassa dell’orologio a pendolo, in un angolo del salotto. Era un posto così stretto che il lupo non ci aveva nemmeno guardato.

Il lupo, soddisfatto, uscì dalla casetta, andò fino a un grande prato, si sdraiò sotto un albero e si addormentò, russando così forte che le foglie tremavano.

Verso sera tornò la mamma capra, con il cestino pieno. Vide la porta spalancata, e il suo cuore si fermò.

Il tavolo era rovesciato, le sedie ribaltate, il letto sottosopra. Chiamò i suoi figli uno per uno, ma nessuno rispose.

Poi, dalla cassa dell’orologio, sentì una vocina.

“Mamma, sono qui.”

Il più piccolo uscì dal suo nascondiglio, e le raccontò tutto: del lupo, del gesso, della pasta sulla zampa. La mamma capra lo strinse forte, e pianse di sollievo e di dolore.

“Vieni,” disse. “Cerchiamo il lupo.”

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