
Perché il ferro contenuto nelle sue rocce e nella sua polvere si è ossidato, cioè si è «arrugginito»: è lo stesso processo che colora di rosso la ruggine sulla Terra.
Basta guardarlo in una notte limpida: Marte ha un colore inconfondibile, un arancio rossastro che gli è valso il soprannome di Pianeta Rosso. Ma da dove viene quel colore?
Un pianeta arrugginito
Secondo la NASA il rosso di Marte viene dall’ossidazione del ferro contenuto nelle rocce e nella regolite, la polvere che ricopre il suolo. È lo stesso processo che sulla Terra trasforma il ferro in ruggine: il ferro si combina con l’ossigeno e forma ossidi dal colore rossastro.
Anche il cielo ne risente
La polvere non resta a terra: viene sollevata nell’atmosfera, che è sottile e fatta soprattutto di anidride carbonica. Per questo il cielo marziano appare velato e dai toni rossastri.
Cinque curiosità su Marte da sapere
- Il giorno dura quasi come il nostro: un giorno marziano, chiamato sol, dura circa 24,6 ore. L’anno invece dura 687 giorni terrestri.
- Ha uno dei vulcani più alti del sistema solare: l’Olympus Mons si alza di circa 21 km sopra il livello di riferimento di Marte, circa due volte e mezzo l’Everest sul livello del mare.
- Ha un canyon enorme: Valles Marineris supera i 4.000 km di lunghezza e arriva a circa 7 km di profondità. Il Grand Canyon, per confronto, è lungo circa 450 km.
- Ha due lune a forma di patata: Phobos e Deimos sono piccole e irregolari, molto diverse dalla nostra Luna.
- Un tempo c’era acqua: le tracce geologiche indicano che in passato scorreva in superficie. Oggi ce n’è soprattutto sotto forma di ghiaccio.
In conclusione
Marte è rosso perché è, letteralmente, un pianeta arrugginito, e questo è solo il primo dei suoi record. Se vuoi mettere alla prova quello che sai sullo spazio, prova i quiz di astronomia o la collezione Misteri dell’universo.
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