Il secondo allarme
Passarono pochi giorni, e la collina tornò a essere noiosa esattamente come prima.
Il pastorello resistette quanto poté. Poi, un pomeriggio, si alzò in piedi e ci riprovò.
«Al lupo! Al lupo! Aiuto!»
Vennero di nuovo. Meno persone, e più lentamente, ma vennero. Perché quando si tratta di un lupo, nessuno se la sente di restare a casa a controllare se è vero.
Arrivarono in cima sudati e preoccupati, e trovarono il ragazzo che si teneva la pancia dalle risate e le quarantatré pecore che brucavano tranquille.
Questa volta non ci fu nemmeno un rimprovero. Fu peggio.
Si voltarono e tornarono giù senza dire una parola, e mentre scendevano il pastorello sentì una donna che diceva a un’altra: «È l’ultima volta che salgo.»
Lui alzò le spalle. Gli sembrava che si arrabbiassero per niente.