Alice nel Paese delle Meraviglie

Il Coniglio manda dentro Bill

Capitolo 4 di 10

Poco dopo ricomparve il Coniglio Bianco, trafelato, che cercava qualcosa borbottando: «La Duchessa! Mi farà tagliare la testa!»

Vedendo Alice, la scambiò per la sua domestica. «Mary Ann! Che cosa fai qui? Corri subito a casa e portami un paio di guanti e un ventaglio!» Alice era così intimidita che ubbidì senza discutere.

Trovò la casetta del Coniglio, salì al piano di sopra e vide sul tavolo i guanti e il ventaglio. Ma c’era anche una bottiglietta senza etichetta. «Ogni volta che mangio o bevo qualcosa qui succede qualcosa di interessante,» ragionò Alice. «Vediamo che cosa fa questa.»

Fece effetto prima ancora che finisse di bere. Alice crebbe, crebbe, crebbe, finché dovette inginocchiarsi, poi sdraiarsi, poi infilare un braccio fuori dalla finestra e un piede su per il camino. Riempiva tutta la casa.

Il Coniglio, tornato e trovando la porta bloccata, cercò di entrare dalla finestra e Alice gli tirò una manata nel vuoto che lo fece rotolare in un’aiuola. Poi si sentì confabulare fuori: decisero di mandare giù dal camino un certo Bill, un povero lucertolino, per vedere che cosa succedeva.

Alice aspettò che il piedino di Bill arrivasse a tiro e diede un calcio deciso. Bill schizzò fuori dal camino come un tappo di spumante e volò in cielo tra le grida generali.

Alla fine, disperati, cominciarono a tirarle dentro dalla finestra dei sassolini — che, toccando il pavimento, si trasformavano in tortine. Alice ne mangiò una, tornò piccolissima, sgusciò fuori dalla porta e scappò via nel bosco, mentre tutta la folla di animali le correva dietro urlando.

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