Biancaneve

Bianca come la neve

Capitolo 1 di 6

Era pieno inverno, e i fiocchi cadevano dal cielo come piume. Una regina sedeva a cucire accanto a una finestra dalla cornice di ebano nero, e guardava la neve.

Mentre cuciva si punse un dito, e tre gocce di sangue caddero sulla neve del davanzale. Il rosso su quel bianco era così bello che la regina pensò: «Vorrei una bambina bianca come la neve, rossa come il sangue e nera come l’ebano di questa finestra.»

Poco tempo dopo le nacque una figlia, ed era esattamente così: la pelle candida, le guance rosee e i capelli neri e lucidi. La chiamarono Biancaneve. Ma la regina, che era rimasta debole dopo il parto, si spense poche settimane più tardi.

Passato un anno, il re si risposò. La nuova regina era una donna di grande bellezza, ma superba e gelosa come nessun’altra: non sopportava l’idea che qualcuno potesse essere più bello di lei.

Possedeva uno specchio magico. Ogni mattina ci si metteva davanti e chiedeva: «Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?» E lo specchio, che non sapeva mentire, rispondeva sempre: «Sei tu, mia regina.» E lei se ne andava soddisfatta.

Biancaneve intanto cresceva, e più cresceva più diventava bella. Il giorno del suo settimo compleanno era già più bella della regina — e lo specchio, quel mattino, disse la verità.

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