Hansel e Gretel

La carestia e i sassolini

Capitolo 1 di 6

Ai margini di un grande bosco viveva un povero taglialegna con i suoi due bambini, Hansel e Gretel, e la loro matrigna. Erano sempre stati poveri, ma quell’anno arrivò una carestia terribile: il pane finì, poi finirono le patate, e alla fine in casa non rimase più niente.

Una notte, mentre i bambini erano a letto, la matrigna disse al padre: «Non c’è più cibo per quattro. Domani portiamo i bambini nel folto del bosco e lasciamoli lì. Qualcuno li troverà. Altrimenti moriremo di fame tutti quanti.»

Il padre protestò e si disperò. «Sono i miei figli,» diceva. «Non posso.» Ma la donna insistette tutta la notte, e alla fine, sfinito e affamato, lui non ebbe più la forza di dire di no.

Hansel, che aveva la pancia vuota e non riusciva a dormire, aveva sentito tutto. Gretel si mise a piangere. «Non piangere,» le sussurrò il fratello. «Ci penso io.»

Aspettò che in casa fosse tutto silenzio, poi scivolò fuori dalla porta. Davanti alla casa, sul sentiero, i sassolini bianchi brillavano al chiaro di luna come tante monetine d’argento. Hansel se ne riempì le tasche fino all’orlo e tornò a letto.

«Dormi tranquilla,» disse a Gretel, rimboccandole la coperta. «Il buon Dio non ci abbandonerà.» E si addormentarono tutti e due.

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