Hansel e Gretel

L’ultimo mezzo pane

Capitolo 1 di 6

Il camino era spento da tre giorni. Non per mancanza di legna — di legna, in quella casa, ce n’era sempre: il padre di Hansel e Gretel faceva il taglialegna e il bosco cominciava a venti passi dalla porta. Era spento perché non c’era più niente da cuocerci sopra.

Sulla mensola era rimasto mezzo pane. Gretel lo guardava spesso, senza farsi vedere, come si guarda una cosa che sta per finire.

Quella notte i due bambini erano a letto, ma nessuno dei due dormiva. La parete della stanza era sottile, e di là il padre e la matrigna parlavano piano: che è il modo in cui i grandi parlano delle cose brutte.

«Per quattro non basta,» disse la donna. «Domani li portiamo dentro il bosco, in un posto dove non sono mai stati, e li lasciamo lì. Qualcuno li troverà.»

«Sono i miei figli.» La voce del padre si ruppe a metà. «Non ci riesco.»

Ma lei ricominciò da capo, e poi un’altra volta ancora, e andò avanti così per mezza notte. Il padre era stanco e affamato, e a un certo punto smise di rispondere. Che è un altro modo di dire di sì.

Gretel si girò verso il fratello con gli occhi lucidi. «Non piangere,» le sussurrò Hansel. «Ci penso io.»

Aspettò che di là si spegnesse anche il respiro. Poi si infilò le scarpe e aprì la porta piano piano, un dito alla volta. Fuori c’era la luna piena, e il sentiero davanti a casa era coperto di sassolini bianchi che sembravano tante piccole lune cadute per terra. Hansel se ne riempì le tasche fino a farle pesare, poi rientrò e si sdraiò accanto alla sorella.

«Dormi,» le disse. «Domani non ci perdiamo.»

Capitolo successivo La traccia di cenere
Torna all'indice
Condividi