La casa di paglia e la casa di rametti

Il secondo porcellino camminò un po’ più a lungo del primo, ma non troppo. Incontrò un uomo con un fascio di rametti secchi.
«Mi dai un po’ dei tuoi rametti?» chiese. «Mi servono per costruire una casa.»
L’uomo gliene diede un fascio, e il secondo porcellino intrecciò i rametti come meglio poteva. La sua casa venne su in due giorni: un po’ più solida di quella di paglia, ma non di molto.
«Anche più veloce di mio fratello,» disse, orgoglioso, senza accorgersi che le pareti scricchiolavano già al vento.
Quella sera stessa il lupo bussò alla porta di paglia.
«Porcellino, porcellino, fammi entrare!»
«Neanche per sogno, neanche per il pelo del mio mento!» rispose il primo porcellino da dentro.
«E allora soffierò, e soffierò, e la tua casa butterò giù!»
Il lupo fece un respiro profondo e soffiò con tutta la forza che aveva. La paglia volò in ogni direzione, e la casa sparì in un attimo.
Il primo porcellino scappò a gambe levate fino alla casa di rametti del fratello, e si chiuse dentro con lui, tremando.