La promessa che fece ridere tutti
«Aspetta,» disse il topolino, che aveva ancora gli occhi chiusi. «Se mi lasci andare, un giorno ti ricambierò il favore.»
Ci fu una pausa lunghissima.
Poi il leone cominciò a ridere. Rise così forte che gli uccelli si alzarono in volo dagli alberi vicini e una gazzella, a duecento passi di distanza, decise che era il momento di cambiare valle.
«Tu,» disse il leone tra le lacrime, «ricambierai un favore a me. Tu, che entri tre volte nel mio orecchio. Aiuterai il re della savana.»
«Sì,» disse il topolino, che adesso aveva riaperto gli occhi. «Non so come, e non so quando. Ma lo farò.»
Il leone lo posò a terra con una delicatezza che non avrebbe saputo spiegare nemmeno a se stesso.
«Vai,» disse. «Ti lascio andare perché mi hai fatto ridere, non perché ci credo.»
Il topolino non discusse. Ringraziò, raccolse i suoi tre semi e sparì tra l’erba.