Il leone e il topolino

La promessa che fece ridere tutti

Capitolo 2 di 3

«Aspetta,» disse il topolino, che aveva ancora gli occhi chiusi. «Se mi lasci andare, un giorno ti ricambierò il favore.»

Ci fu una pausa lunghissima.

Poi il leone cominciò a ridere. Rise così forte che gli uccelli si alzarono in volo dagli alberi vicini e una gazzella, a duecento passi di distanza, decise che era il momento di cambiare valle.

«Tu,» disse il leone tra le lacrime, «ricambierai un favore a me. Tu, che entri tre volte nel mio orecchio. Aiuterai il re della savana.»

«Sì,» disse il topolino, che adesso aveva riaperto gli occhi. «Non so come, e non so quando. Ma lo farò.»

Il leone lo posò a terra con una delicatezza che non avrebbe saputo spiegare nemmeno a se stesso.

«Vai,» disse. «Ti lascio andare perché mi hai fatto ridere, non perché ci credo.»

Il topolino non discusse. Ringraziò, raccolse i suoi tre semi e sparì tra l’erba.

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