Quello che succede sottoterra

La talpa lo sentì arrivare prima di vederlo, come sempre.
“Sei tu che non vuoi dormire,” disse spuntando da un cumulo di terra. In un bosco le notizie corrono anche sottoterra.
“Sono io.”
“Vieni giù un momento.”
Spillo si infilò nel tunnel e si ritrovò in un corridoio tiepido, buio, che sapeva di radici.
“Senti,” disse la talpa.
Spillo ascoltò. Non c’era niente da sentire. Solo un silenzio pieno, come quando ci si tappa le orecchie con le mani.
“Adesso appoggia il naso qui.”
Spillo appoggiò il naso alla parete di terra. Era fredda, ma non gelata. E sotto il freddo, molto piano, c’era qualcosa di tiepido.
“Cos’è?”
“Sono i bulbi,” disse la talpa. “Dormono anche loro. Ma non stanno fermi: mentre dormono, crescono. In primavera escono fuori e sembra magia, e invece è solo lavoro fatto al buio.”
Spillo tenne il naso lì ancora un po’.
“Quindi mentre dormo,” disse lentamente, “succedono lo stesso delle cose.”
“Succedono tutte lì,” disse la talpa.