L’ultima casa della via

Chi apre la porta

Capitolo 4 di 5
Una signora anziana apre la porta con una ciotola di caramelle in mano; tre bambini la guardano dal vialetto

Il cancello cigolò come cigolano solo i cancelli che non si aprono da tanto, e il rumore fece venire la pelle d’oca a tutti e tre.

Nina camminò sul vialetto con l’erba che le arrivava alle ginocchia. Teo e Bea la seguirono a due passi, molto vicini l’uno all’altra e molto poco coraggiosi, ma la seguirono.

Sul gradino, Nina alzò la mano verso il campanello.

Si fermò un attimo.

Poi suonò.

Dall’altra parte non ci fu nessun urlo, nessuna risata cattiva, nessuna porta che si apriva da sola. Ci fu il rumore di una sedia spostata. Poi passi lenti. Poi una chiave che girava due volte.

La porta si aprì.

Sulla soglia c’era una signora molto anziana, piccola, con un golf blu e gli occhiali appesi al collo. In mano teneva una ciotola di vetro piena di caramelle incartate.

Guardò i tre bambini come si guarda una cosa che non ci si aspettava più.

«Oh,» disse soltanto.

E poi, piano: «Siete venuti.»

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