La bella addormentata nel bosco

Dodici piatti d’oro

Capitolo 1 di 6
La regina con una lunga treccia bionda e un abito blu è seduta sul bordo di pietra di un laghetto e guarda con stupore una piccola rana verde su una foglia di ninfea, in un giardino pieno di rose.

C’erano una volta un re e una regina che desideravano tanto una bambina. Ogni giorno dicevano: «Ah, se avessimo una figlia!». Ma la figlia non arrivava mai.

Una mattina la regina stava seduta sulla riva del laghetto del giardino, quando una rana saltò fuori dall’acqua e le disse:

«Il tuo desiderio sta per realizzarsi. Prima che passi un anno, avrai una bambina».

La regina non raccontò a nessuno quello che aveva sentito, ma da quel giorno sorrideva anche quando nessuno la guardava. Passarono i mesi, e la rana aveva ragione. Una notte di primavera nacque una principessa così graziosa che il re non stava più nella pelle dalla gioia.

Decise di dare una grande festa. Per settimane il castello fu un via vai di cuochi, sarte e musicisti, e dalle cucine uscivano profumi che arrivavano fino in fondo al villaggio. Il re invitò parenti, amici, conoscenti. Invitò anche le fate del regno, perché fossero buone e generose con la piccola.

Le fate del regno, però, erano tredici. E nel castello c’erano soltanto dodici piatti d’oro per il banchetto.

«Pazienza,» disse il re, «una di loro dovrà restare a casa».

Scelse con cura i dodici nomi, scrisse gli inviti, e non pensò più a niente. Se avesse saputo quanto sarebbe costata, quella dimenticanza, avrebbe fatto fondere un piatto in più anche a costo di vendere la corona.

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