Curiosità

Perché si festeggia Halloween? La vera storia della festa (che non è americana)

Condividi
Una rapa intagliata con la candela accesa, offesa e a braccia conserte, accanto a una grande zucca di Halloween che sorride illuminata, sotto la luna piena con i pipistrelli
💡 La risposta in breve

Perché è la sera prima di Ognissanti: il nome viene dallo scozzese All Hallows’ Eve, «la vigilia di Tutti i Santi». Si festeggia il 31 ottobre perché il 1° novembre la Chiesa ricorda tutti i santi e il 2 novembre i defunti. Molte usanze, come le lanterne intagliate e i travestimenti porta a porta, vengono dalle campagne di Irlanda e Scozia: gli emigranti le hanno portate in America nell’Ottocento, e da lì sono tornate in Europa.

Zucche, streghe, pipistrelli e bambini travestiti che suonano ai campanelli: sembra tutto americano. E invece la storia di Halloween passa per la Scozia, l’Irlanda, un papa dell’VIII secolo, una rapa intagliata e un paesino del Canada. E qualcosa di molto simile, in Italia, c’era già.

Cosa significa la parola Halloween?

«Halloween» è la forma contratta di All Hallows’ Eve. Hallow è una vecchia parola inglese che vuol dire «santo», All Hallows sono «tutti i santi» ed eve (o even) è la sera, la vigilia. Alla lettera, quindi, «la sera di Tutti i Santi».

Pubblicità

In Scozia even si pronunciava e’en, e All Hallows’ E’en è diventato con il tempo Hallowe’en. È una parola scozzese, e la si trova scritta intorno al 1745. Nel 1785 il poeta scozzese Robert Burns intitolò proprio Halloween una sua poesia piena di giochi, scherzi e presagi di quella notte. Con gli anni è caduto anche l’apostrofo: Halloween.

Il nome quindi non ha niente di americano, né di stregonesco: è il nome di una vigilia cristiana.

Da dove viene Halloween? La festa celtica di Samhain

Per secoli si è raccontato che Halloween sia la continuazione di Samhain (si pronuncia più o meno «sàuin»), una festa dei popoli gaelici di Irlanda, Scozia e Isola di Man. Si celebrava tra il 31 ottobre e il 1° novembre e segnava la fine del raccolto e l’inizio della «metà buia» dell’anno. Per i Celti il giorno cominciava al tramonto, quindi la festa partiva la sera prima. E si pensava che in quella notte il confine con l’Altro mondo diventasse più sottile.

Fin qui ci sono pochi dubbi. Il resto è più incerto di quanto si dica di solito. Lo storico inglese Ronald Hutton, uno dei massimi esperti di feste britanniche, fa notare che le fonti medievali non provano che Samhain fosse una grande festa di tutti i Celti, né che c’entrassero streghe, fantasmi o zucche. Buona parte delle usanze di Halloween che conosciamo sono nate negli ultimi cinquecento anni.

La verità sta probabilmente nel mezzo: Samhain e Ognissanti cadevano negli stessi giorni, e nelle campagne irlandesi e scozzesi le due cose si sono mescolate.

Halloween è una festa pagana o cristiana?

È una domanda che torna ogni anno, ed è meno semplice di come sembra.

La data e il nome sono cristiani. Papa Gregorio III (731-741) dedicò una cappella della basilica di San Pietro a tutti i santi e ne fissò la festa al 1° novembre. Intorno all’800 in Irlanda e nel Nord dell’Inghilterra Ognissanti si celebrava già in quel giorno, e nell’835 la festa fu adottata ufficialmente in tutto l’Impero dei Franchi, con papa Gregorio IV. Il 2 novembre, la Commemorazione dei defunti, l’aveva introdotta alla fine del X secolo l’abate Odilone nel monastero di Cluny, in Francia; nel giro di due secoli si diffuse in tutta Europa. Halloween è la sera che apre questi due giorni.

Alcune usanze, invece, vengono dalla cultura popolare delle campagne e forse in parte da Samhain. Per questo anche dentro la Chiesa le opinioni sono diverse: c’è chi la considera una festa da evitare, e chi ricorda che le sue radici sono cristiane e critica piuttosto il lato commerciale.

Perché si intaglia la zucca? La leggenda di Jack-o’-lantern

Qui c’è la sorpresa più grande: la prima «zucca» di Halloween era una rapa.

In Irlanda e in Scozia si svuotavano le rape, ci si intagliava una faccia spaventosa e dentro si metteva un lumino. In Inghilterra si usavano le barbabietole. Le lanterne servivano ai ragazzi per fare scherzi e, secondo la tradizione, a tenere lontani gli spiriti.

A spiegarle c’è una leggenda irlandese, quella di Jack il Tirchio (Stingy Jack). Jack era un furbacchione avaro che riuscì a ingannare il Diavolo due volte: la prima lo convinse a trasformarsi in moneta per pagargli da bere e la tenne in tasca vicino a una croce d’argento, la seconda lo fece arrampicare su un albero e incise una croce sul tronco per non farlo scendere. Quando Jack morì, il Paradiso non lo volle perché era stato troppo cattivo, e l’Inferno nemmeno, perché il Diavolo gliel’aveva giurata. Gli diede solo un tizzone ardente per farsi luce nel buio. Jack lo mise dentro una rapa svuotata, e da allora vaga per il mondo con la sua lanterna: è Jack of the lantern, Jack-o’-lantern. In inglese, del resto, jack-o’-lantern era anche il nome dei fuochi fatui, le lucine misteriose che si vedono nelle paludi.

Jack il Tirchio ride con la sua lanterna di rapa mentre il Diavolo è rimasto bloccato sull'albero con una croce incisa sul tronco

E la zucca? Quando irlandesi e scozzesi emigrarono in Nord America trovarono le zucche, più grandi e molto più facili da intagliare. Le zucche intagliate in America sono documentate dal 1837, e verso la fine dell’Ottocento erano ormai il simbolo di Halloween.

Da dove viene «dolcetto o scherzetto»?

Anche questa usanza ha due nonni europei.

Una focaccina delle anime, una caramella, una rapa e una zucca intagliate che saltano insieme

Il primo è il souling, nato almeno nel Quattrocento in Inghilterra e in altre parti d’Europa. Tra Ognissanti e il giorno dei morti i poveri, spesso bambini, andavano di casa in casa a chiedere le soul cakes, «focaccine delle anime», e in cambio promettevano una preghiera per i defunti della famiglia. Ne parla anche Shakespeare, nei Due gentiluomini di Verona.

Il secondo è il guising scozzese e irlandese, da disguise, «travestimento»: ragazzi mascherati che giravano per le case recitando una filastrocca o facendo un numero, per avere in cambio frutta, dolci o qualche moneta. In un racconto scozzese del 1895 i ragazzi travestiti portano in mano proprio le lanterne di rapa. È da qui che vengono i travestimenti di Halloween.

La formula invece è nata in Canada. Nel 1917 un giornale di Sault Ste. Marie, in Ontario, racconta di ragazzi che la sera di Halloween gridavano «tricks or treats!». La frase esatta, trick or treat, compare per la prima volta nel 1927 in un articolo su Blackie, un paesino dell’Alberta. Negli Stati Uniti l’usanza si diffonde negli anni Trenta. In italiano è diventata «dolcetto o scherzetto», che ha anche il merito di fare rima.

Come è diventata una festa americana?

Con le valigie degli emigranti. Nell’Ottocento milioni di irlandesi e scozzesi partirono per il Nord America, soprattutto dopo la grande carestia irlandese di metà secolo, e si portarono dietro le loro feste. All’inizio del Novecento Halloween si festeggiava ormai in tutti gli Stati Uniti, sempre di più come festa per bambini, con costumi, dolci e zucche.

Pubblicità
Una rapa e una zucca intagliate con berretti e valigie sul ponte di un piroscafo, davanti alla Statua della Libertà al tramonto

Poi, alla fine del Novecento, il viaggio si è invertito. Grazie a film, telefilm e negozi, Halloween è tornato in Europa in versione americana, ed è così che lo conosciamo anche noi.

Perché i colori di Halloween sono l’arancione e il nero?

I colori tradizionali di Halloween sono l’arancione e il nero, a volte con un po’ di viola. La spiegazione più comune è semplice: l’arancione è il colore delle zucche, delle foglie d’autunno e del raccolto, il nero è quello della notte, delle giornate che si accorciano e, naturalmente, dei gatti neri e dei pipistrelli.

Halloween in Italia: c’era già, con un altro nome

In Italia Halloween è arrivato soprattutto tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, e per molti è «una festa americana». Ma usanze molto simili, legate ai giorni dei morti, esistono da noi da secoli:

  • in Sardegna i bambini vanno di porta in porta la sera dell’1 novembre chiedendo dolci, frutta secca e pane «per le anime»: a seconda dei paesi l’usanza si chiama is animeddas o su mortu mortu;
  • a Serra San Bruno, in Calabria, i bambini girano con una zucca intagliata a forma di teschio e chiedono: «Mi lu pagati lu coccalu?», «Me lo pagate il teschio?». Secondo l’antropologo Luigi Lombardi Satriani è la versione più antica del nostro «dolcetto o scherzetto»;
  • a Orsara di Puglia, la notte tra l’1 e il 2 novembre, si spengono le luci del paese e si accendono centinaia di falò e di zucche intagliate con le candele dentro, per indicare la strada alle anime: è la festa dei fuoc acost e cocce priatorje, «fuochi accostati e teste del Purgatorio»;
  • in Friuli si intagliavano zucche a forma di teschio con un lume dentro, e si lasciavano sulla tavola pane e un secchio d’acqua per i morti di passaggio;
  • in Sicilia, la notte tra l’1 e il 2 novembre, sono «i morti» a portare i regali ai bambini, insieme alla frutta martorana e alle ossa di morto.

Insomma, i bambini che bussano alle porte e le zucche con la candela non sono un’invenzione americana: li avevamo anche noi.

FAQ

Quando si festeggia Halloween? Sempre il 31 ottobre, la sera prima di Ognissanti. Nel 2026 cade di sabato.

Cosa significa la parola Halloween? È la forma scozzese di All Hallows’ Eve, «la vigilia di Tutti i Santi».

Halloween è una festa americana? No. Il nome e molte usanze vengono da Scozia e Irlanda; in America le hanno portate gli emigranti nell’Ottocento.

Halloween è una festa pagana? Il nome e la data sono cristiani, perché è la vigilia di Ognissanti. Alcune usanze vengono dalla cultura popolare e forse dalla festa celtica di Samhain, ma su quanto pesi davvero Samhain gli storici non sono d’accordo.

Perché a Halloween si usa la zucca? In Irlanda si intagliavano le rape, secondo la leggenda di Jack-o’-lantern. In America gli emigranti le hanno sostituite con le zucche, più grandi e facili da intagliare.

Chi ha inventato «dolcetto o scherzetto»? Nessuno in particolare. Deriva da antiche questue porta a porta; la frase trick or treat compare per la prima volta in Canada, tra il 1917 e il 1927.

Mettiti alla prova

Ora che conosci la sua storia, mettiti alla prova con il nostro quiz su Halloween. Se hai dei bambini in casa, ci sono anche i disegni di Halloween da colorare, da stampare gratis, e le nostre storie di paura per bambini, che fanno venire i brividi senza esagerare.

Se ti piacciono le curiosità come questa, scopri tutte le altre curiosità di OneDayQuiz.

Altre curiosità