Gioca subito Collezione Come si scrive?: un foglio scritto a mano con una parola cerchiata in rosso e una penna rossa appoggiata accanto
Collezione di quiz

Come si scrive?

Le parole e le grafie che sbagliano quasi tutti: venti quiz brevi, e dopo ogni risposta la regola spiegata in due righe.

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I quiz di Come si scrive?

    Cosa trovi in Come si scrive?

    Argomenti trattati

    Modalità di gioco

    Venti quiz sui dubbi che vengono a tutti

    Come si scrive? è una collezione gratuita dedicata alle parole su cui l’italiano scritto inciampa ogni giorno: apostrofi messi dove non vanno, accenti girati dalla parte sbagliata, doppie che compaiono e spariscono. Venti quiz brevi, e dopo ogni risposta la regola — non la correzione secca, ma il motivo per cui si scrive così.

    Due modalità

    Undici quiz Classico, dove fra quattro grafie ce n’è una sola giusta, e nove Sì o No, dove si risponde d’istinto a un’affermazione. Le due modalità mettono alla prova cose diverse: la prima l’occhio, la seconda quello che credi di sapere.

    Non tutte le risposte sono quelle che ti aspetti

    Su qualche domanda la risposta giusta è «sono corrette entrambe»: obiettivo e obbiettivo vanno bene tutte e due, e lo stesso vale per sé stesso e se stesso — mentre sè con l’accento grave è sbagliato sempre. Sono le domande da cui si impara di più, ed è dove sbaglia gran parte delle correzioni che girano in rete.

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    Domande su Come si scrive?, con risposta

    Si scrive «obiettivo» o «obbiettivo»?

    Vanno bene tutte e due. «Obiettivo» è la forma più diffusa e la più usata nello scritto formale; «obbiettivo» è una variante corretta e registrata dai dizionari, non un errore. Vale allo stesso modo per «obiezione» e «obbiezione».

    Si scrive «d'accordo» o «daccordo»?

    D'accordo, con l'apostrofo: è «di accordo», e l'apostrofo segna la vocale caduta. Attaccato non esiste. È la stessa regola di «d'altronde», «d'altro canto» e «d'estate»: quando «di» perde la vocale davanti a un'altra vocale, ci vuole l'apostrofo.

    Si scrive «qual è» o «qual'è»?

    Qual è, senza apostrofo, sempre. «Qual» non è una parola elisa come «l'amico»: è una forma troncata che esiste da sola — «qual buon vento», «tale e quale» — e i troncamenti di questo tipo non prendono l'apostrofo, esattamente come «buon uomo» o «nessun altro».

    Si scrive «a fianco» o «affianco»?

    Staccato: «a fianco a me», «a fianco della porta». «Affianco» è una parola vera, ma è la prima persona del verbo affiancare — «io affianco il collega». Come «a posto», «d'accordo» e «tutt'a un tratto», resta diviso.

    «Se stesso» o «sè stesso»?

    «Sè» con l'accento grave è sbagliato sempre: sul pronome l'accento è acuto, «sé». Poi valgono entrambe le forme — «sé stesso» e «se stesso» — perché la regola tradizionale toglieva l'accento davanti a «stesso», dove non c'è modo di confonderlo con la congiunzione «se», e l'uso di oggi lo ammette lo stesso.

    Si scrive «tuttora» o «tutt'ora»?

    Tuttora, in una parola sola. La forma con l'apostrofo nasce dall'idea che sia «tutta ora», ma l'avverbio si è saldato da secoli, come «finora», «tuttavia» e «talora».

    Il plurale di «ciliegia» è «ciliegie» o «ciliege»?

    Ciliegie, con la i. La regola: se «-cia» o «-gia» è preceduta da una vocale, al plurale la i resta — ciliegia/ciliegie, camicia/camicie, valigia/valigie. Se prima c'è una consonante, la i cade: pioggia/piogge, arancia/arance, provincia/province.

    Si scrive «d'altronde» o «daltronde»?

    D'altronde, con l'apostrofo. È «di altronde», e la forma attaccata non esiste in italiano, per quanto si veda spesso.

    Si scrive «soprattutto» o «sopratutto»?

    Soprattutto, con due T. È «sopra» più «tutto», e quando le due parole si saldano la consonante iniziale della seconda raddoppia — come in «soprattassa», «davvero» e «appena».

    Come si scrive «taccuino»?

    Con due C, non con «cq». Il suono fa pensare ad «acqua», ma il gruppo «cq» è riservato alla famiglia di acqua e a pochi passati remoti — nacque, piacque, tacque. Taccuino viene dall'arabo taqwīm, il calendario.

    Come si scrive «soqquadro»?

    Con due Q, ed è quasi un caso unico: in italiano il suono doppio della Q si scrive quasi sempre «cq» — acqua, acquisto, acquedotto. Le sole parole con «qq» sono soqquadro e beqquadro, con i loro derivati.

    Si scrive «perché» o «perchè»?

    Perché, con l'accento acuto. Sulla e finale l'italiano usa due accenti: acuto (é) in perché, poiché, affinché, né e sé; grave (è) in cioè, caffè e tè. «Perchè» è un errore, per quanto lo si veda ovunque.

    Domande frequenti

    Quanti quiz contiene questa collezione?

    Venti quiz: undici in modalità Classico e nove in modalità Sì o No.

    La collezione è gratuita?

    Sì, e non serve registrarsi: Come si scrive? è una delle Collezioni da giocare subito. Con un account gratuito salvi il punteggio e ottieni la qualifica.

    Serve sapere la grammatica per giocare?

    No. Le domande riguardano parole di uso quotidiano, e dopo ogni risposta trovi la regola spiegata in due righe.

    Va bene per ripassare in vista di un esame o di un concorso?

    Sì. Sono gli errori che compaiono più spesso nelle prove di italiano, e il formato breve li fissa meglio di un elenco.

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