Hansel e Gretel

L’astuzia di Gretel

Capitolo 5 di 6

Il mattino dopo la strega accese il grande forno di pietra e la sua bocca diventò rossa di fiamme. «Entra dentro a controllare se è già caldo abbastanza,» ordinò a Gretel, spingendola verso l’apertura.

Ma Gretel aveva capito benissimo che cosa aveva in mente. Fece la faccia più stupida che riuscì a fare e disse: «Come si fa? Non capisco. Da dove si entra?»

«Sciocca d’una bambina!» sbuffò la vecchia. «L’apertura è grande abbastanza anche per me, guarda!» E si sporse in avanti, infilando la testa e le spalle verso il forno.

Gretel non aspettò un istante di più. Con tutta la forza che aveva le diede una spinta di lato: la strega perse l’equilibrio, ruzzolò dentro il ripostiglio delle scope lì accanto e finì lunga distesa tra i secchi. Gretel sbatté la porta e girò due volte la chiave nella toppa.

La vecchia strillava e batteva i pugni contro il legno, ma la porta era di quercia massiccia e reggeva benissimo. E nel momento stesso in cui la chiave girò, la magia della casa si spezzò: le pareti di pan di zenzero si sbriciolarono, lo zucchero delle finestre si sciolse e il tetto di torta crollò con un tonfo molle.

Gretel corse alla stalla, spalancò la porta a sbarre e gridò: «Hansel, siamo liberi! La vecchia strega è chiusa dentro!» Hansel saltò fuori come un uccello dalla gabbia e i due fratelli si abbracciarono, saltarono e risero fino a restare senza fiato.

Prima di andarsene guardarono dentro la casa ormai in rovina. Negli angoli c’erano casse piene di perle e di pietre preziose, il tesoro che la strega aveva accumulato in tanti anni. «Queste sono meglio dei sassolini,» disse Hansel ridendo, e se ne riempì le tasche. Gretel ne riempì il grembiule.

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