Capitolo 4 — Il Sasso del Prete
«Ci sono» disse Luca. «Tommaso, ascoltami. Devi dirmi che cosa vedi. Qualunque cosa. Passo.»
«Alberi. Solo alberi. E la neve.» Una pausa. «No, aspetta. C’è un sasso. Un sasso grande, alto come un uomo, con una specie di tetto sopra. Sembra un prete con il cappello. Passo.»
Irene afferrò il braccio di Luca. «Il Sasso del Prete» sussurrò. «Ci siamo passati domenica, con papà. È sul sentiero della cappella.»
Luca premette il pulsante. «Lo conosco! Tommaso, mettiti con la schiena contro il sasso. Davanti hai una discesa. Vai giù dritto, sempre giù, finché senti l’acqua. C’è un torrente. Passo.»
«Va bene.» Fruscio. Passi nella neve, attutiti. Il respiro corto di chi cammina in salita e in discesa senza vedere dove mette i piedi. Poi, lontano, un gorgoglio. «Lo sento! Sento l’acqua! Passo.»
«Adesso segui il torrente verso valle. C’è un ponticello di legno. Dall’altra parte del ponte c’è la cappella di San Rocco. Se arrivi lì, arrivano anche le luci del paese. Passo.»
Per un minuto intero si sentirono solo i passi. Poi Tommaso si fermò.
«Luca.» Era di nuovo quel sussurro. «Si è fermato anche lui. È dietro di me, adesso. Vicino. Lo sento respirare. Il cane ringhia e non vuole andare avanti. Passo.»
Irene si era portata le mani alla bocca.
Luca non sapeva cosa dire. Sapeva solo che non doveva far sentire a Tommaso che aveva paura. Premette il pulsante.
«Non girarti» disse. «Qualunque cosa succeda, non girarti. Guarda solo avanti. Tu hai il ponte davanti e io sono qui. Conta i passi con me. Uno.»
«…uno.»
«Due.»
«Due.»
Contarono insieme fino a quaranta. Al quarantesimo passo la voce di Tommaso si spezzò in un singhiozzo.
«Il ponte. Vedo il ponte. E vedo la cappella. E ci sono delle luci. Delle torce! Ci sono delle persone con le torce, mi stanno chiamando, c’è mio padre!» Rideva e piangeva insieme. «Luca, grazie. Grazie. Chi sei? Dove sei? Come fai a conoscere il bosco? Passo.»
Luca aprì la bocca per rispondere.
Il walkie-talkie fece un ultimo gracchio, poi un silenzio pieno, perfetto. Il fruscio non tornò più.
Luca lo girò tra le mani. La lucina rossa era spenta. Aprì lo sportellino.
Dentro, le pile nuove erano coperte di brina.